Introduzione: Cartilagine e Lesioni Cartilaginee

Il tessuto cartilagineo articolare è una componente connettivale biologica con due principali caratteristiche: resistenza a movimenti ripetuti di trazione e pressione.

Nonostante ciò, a causa di numerosi fattori precipitanti, il tessuto cartilagineo può andare incontro a lesioni e/o degenerazione di entità più o meno importante che sono generalmente caratterizzabili in due categorie:

  • Lesioni Primarie: queste lesioni sono legate ad eventi traumatici di natura meccanica (distorsione o frattura)
  • Lesioni Secondarie: dovute a un substrato genetico e/o degenerativo.

Talvolta queste lesioni si approfondano, divenendo lesioni osteocondrali e coinvolgendo il tessuto osseo sottostante alla cartilagine.

Lesioni della cartilagine: aspetti clinici

Sebbene in fase iniziale le lesioni cartilaginee ed osteocondrali possano risultare lievemente sintomatiche (fastidio, dolore intermittente), col passare del tempo queste possono divenire francamente invalidanti, compromettendo movimentazione articolare e dunque, nel complesso, la qualità di vita del paziente.

Terapia delle lesioni cartilaginee

Gli approcci terapeutici oggi possibili nel campo sono numerosi ma afferiscono in pratica a due macro aree:

  1. Terapia conservativa (non chirurgica): consiste in una terapia farmacologica a base di integratori orali, infiltrazioni endo articolari di acido ialuronico, l’applicazione di campi magnetici, l’ approccio biologico tramite iniezione intra articolare di Plasma Ricco in Piastrine (P.R.P.);
  2. Terapia chirurgica: possibile in casi più gravi e selezionati, anche qualora vi sia un fallimento delle tecniche di terapia conservativa.
    Talune tecniche chirurgiche (la regolarizzazione artroscopica delle superfici lesionate) ottengono risultati limitati e temporanei;
    Altre tecniche (come quella delle “microfratture”) ottengono risultati più duraturi ma pur sempre non ottimali, poichè la cartilagine ottenuta, di natura fibrocartilaginea, è meno resistente di quella ialina presente nella medesima sede articolare in precedenza;

Nuovi approcci terapeutici delle lesioni cartilaginee

L’innovazione e l’evoluzione biotecnologica hanno raggiunto oggi risultati impensabili fino a qualche anno fa.
In particolare i nuovi approcci terapeutici sono basati su tecniche di rigenerazione naturale dei tessuti e sono particolarmente utili in pazienti giovani al fine di evitare l’impianto di protesi (la cui durata media si attesta oggi intorno ai 15 aa).
Queste tecniche sono state validate scientificamente e stanno riscuotendo sempre maggiore credito a livello clinico, tant’è che un numero sempre maggiore di centri specialistici consente ai pazienti di sottoporsi alla rigenerazione di articolazioni danneggiate.

Grazie ai risultati ottenuti da uno studio scientifico italiano si è compreso come tessuti artificiali composti da nanostrutture complesse siano in grado, una volta impiantati nella zona di lesione articolare, di promuovere la differenziazione delle cellule staminali locali garantendo altresì la proliferazione di nuovo tessuto osteocartilagineo.

Chiaramente, dopo il momento chirurgico seguirà una appropriata riabilitazione al fine di ricostituire le caratteristiche articolari e recuperare movimenti di flesso-estensione.

Nel complesso la tecnica rigenerativa garantisce un pieno recupero della funzionalità articolari e migliora la qualità di vita del paziente (come dimostrato nel video sottostante):

 

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Diplomatosi presso il Liceo Scientifico "O. Tedone" di Ruvo di Puglia(Ba) è attualmente iscritto al quarto anno del C.d.L. in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Chieti e Pescara "G. d'Annunzio". Appassionato di nuove tecnologie, programmazione e comunicazione si occupa della gestione tecnica della piattaforma MedMedicine. Social: Facebook, Twitter, Google+