ptosi

Ptosi – Definizione

è l’abbassamento della palpebra superiore che copre per oltre 1/3 il diametro pupillare.

 

 

 

 

NB In condizioni normali la palpebra superiore si trova 1-2mm al di sotto del limbus superiore ed 1-2mm al di sopra della pupilla, in condizioni di normale illuminazione.

Ptosi – Eziologia

Congenita

Presente dalla nascita, può interessare entrambi gli occhi ed è causata da una distrofia del muscolo che si occupa di elevare la palpebra.
A loro volta distinte in:

  • Isolate
  • Associate ad anomalie della motilità oculo-palpebrale:
  • con insufficiente attività del muscolo retto superiore
  • associate a paralisi congenita del III nervo cranico
  • Sindrome di Marcus Gunn: E’ una sindrome in cui vi è una associazione di una ptosi al fenomeno di Marcus Gunn. Questo è rappresentato da una sincenesia mandibolo-palpebrale che causa una retrazione rapida della palpebra ptosica qualora si apra la bocca. La patogenesi è legata ad una errata innervazione del muscolo elevatore da una parte delle fibre nervose provenienti dal trigemino
  • congenite associate a malformazioni facciali o generali

Acquisita

a loro volta distinte in:

  • NEUROGENE: esse possono essere di origine centrale o periferica. Le forme centrali possono essere legate ad una lesione del lobo frontale o temporale, ad una alterazione sopra-nucleare sotto-corticale o ad una alterazione nucleare ed in questi casi le ptosi si accompagnano sovente a paralisi dei muscoli oculomotori. Quelle periferiche sono dovute ad una alterazione del III nervo cranico , dalla sua origine peduncolare sino alla porzione intraorbitaria. L’associazione di altri segni neurologici ci aiuta a capire se siamo di fronte ad un fenomeno peduncolare, ad una sindrome del seno cavernoso , ad una sindrome della fessura sfenoidale o dell’apice dell’orbita e quindi la loro esatta ubicazione topografica .
  • MIOGENE: comprendono le ptosi senili e le forme legate alle sindromi miopatiche. Le prime costituiscono le forme più frequenti e studi recenti hanno chiaramente dimostrato una involuzione senile delle fibre muscolari sia del muscolo elevatore, sia del muscolo di Muller. Nella maggioranza dei casi si apprezza una deiscenza o una disinserzione della aponeurosi del muscolo elevatore. Le forme miopatiche, che sono senz’altro più rare , sono le seguenti:
  • miasteniche
  • miopatia mitocondriale
  • familiare tardiva di Fuchs
  • malattia di Steinert
  • Pmalattia di Bavedow
  • APONEUROTICHE: esse sono legate ad un difetto di trasmissione dello stimolo nervoso di un muscolo elevatore normale alla palpebra superiore a causa di una deiscenza o una disinserzione dell’aponeurosi. Possono insorgere su pazienti già predisposti a causa di meccanismi traumatici come contusione orbito-palpebrale o interventi chirurgici sul globo oculare come distacco di retina, cataratta ecc. Questo avveniva soprattutto in passato quando era in uso esporre il bulbo oculare mediante un punto di trazione sul muscolo retto superiore.
  • TRAUMATICHE: comprendono tutte quelle ptosi secondarie ad un trauma contusivo o a ferite lacero-contuse della regione orbito-palpebrale.
  • MECCANICHE: sono le ptosi provocate dalla presenza di neoformazioni sulla palpebra che originano dalle varie strutture palpebrali (cute, muscolo orbicolare).

Focus

Ptosi – Segni e sintomi

  • nel bambino piccolo può portare ad ambliopia
  • Nell’adulto causa una riduzione del campo visivo. A volte i soggetti inclinano la testa all’indietro per cercare di vedere sotto la palpebra, oppure alzano ripetutamente le sopracciglia per cercare di alzare anche la palpebra.

Ptosi – Diagnosi

  1. Anamnesi: va indagato il modo in cui essa è iniziata la ptosi (acuta o progressiva), l’evoluzione e la sua variabilità nel tempo (confrontando vecchie foto ad esempio). Si deve accertare inoltre la presenza o meno di questo tipo di patologia nell’ambito della famiglia (familiarità). 
  2. esame oftalmoplastico: apertura rima palpebrale, escursione muscolo elevatore della palpebra

Gradi escursione elevatore

  • Buona:   >8mm
  • Moderata:  5-7mm
  • Scarsa o nulla: 0-4mm

Diagnosi differenziale

Pseudoptosi: sovrapposizione dell’eccesso di cute o di muscolo al bordo palpebrale.

Cause di pseudoptosi:

  • Abbassamento del sopracciglio
  • Ipotropia
  • Blefarocalasi
  • Cavità anoftalmica
  • Enoftalmo
  • Blefarospasmo

Ptosi – Terapia

Per ptosi minime di 1-2mm con buona funzione dell’elevatore e solco palpebrale integro può essere eseguita una resezione Müller-Tarsale (Fasanella-Servat).

Per ptosi moderate con funzionalità dell’elevatore sufficiente e solco innalzato è appropriato l’avanzamento o la plicatura dell’aponeurosi dell’elevatore.

 

Intervento chirurgico:

 

Bibliografia

  1. http://www.chirurgialaser.net/chirurgia/chirurgia-plastica-palpebrale-funzionale/ptosi-palpebrale/
  2. http://www.medicitalia.it/minforma/oculistica/1991-approccio-clinico-ptosi-palpebrali.html
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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Ospedale Riuniti di Foggia.

5 COMMENTI

  1. Buonasera, Le scrivo per avere un suo consiglio su quello che di recente è successo a mio padre. Venerdì sera mentre era alla guida improvvisamente ha avuto un malore e portato tempestivamente al pronto soccorso. I medici dicono che si è trattato di un attacco ischemico periferico. Attualmente mio padre parla e si muove normalmente. La conseguenza diretta di tale attacco è che ha la palpebra sinistra completamente abbassata. Dagli esami che ha svolto (tra cui anche una tac con contrasto) non è risultato nulla. Proveremo a fare anche una risonanza per vederci meglio. Vi chiedo un consiglio in merito al trattamento per il recupero della funzionalità della palpebra e se potete consigliarmi una struttura specialistica situata a Roma. Grazie mille!!!

  2. Buon giorno , le scrivo per avere il suo cortese parere riguardo al mio bimbo di 4 anni che di recente ha mostrato un episodio di leggero abbassamento della palpebra con conseguente strabismo( in assenza di traumi, gonfiore o punture di insetto) risoltosi spontaneamente nel giro di un ‘ora; aveva già avuto in precedenza episodi simili, ma in circostanze completamente diverse:la prima volta a due anni al risveglio in seguito però a trauma cranico frontale avvenuto il giorno precedente( in ps non hanno potuto visionare l’accaduto xché risolto si spontaneamente durante la lunga attesa!); la seconda volta a tre anni al risveglio, ma abbiamo capito che il bimbo aveva dormito appoggiato al suo pungenti chiuso.
    La cosa che mi preoccupa é che stavolta sia successo dal nulla, e le chiedo: può,secondo lei, il primo trauma, aver danneggiato qualcosa ? Siamo in attesa di visita neurologica ed eventuale risonanza…visto che questa sintomatologia é legata a molte gravi patologie, siamo comprensibilmente preoccupati…la ringrazio per l’attenzione, un cordiale saluto

  3. buongiorno mi chiamo cinzia,spero che in qualche modo lei mi possa aiutare….il mio bimbo di 5 anni in tre mesi(giugno-agosto) sn circa 4 volte che si sveglia con la palpebra sinistra gonfia a tal punto da nn riuscire ad aprire l’occhio.mi spiego meglio,inizio giugno e’ stata la prima volta ke si e’ svegliato in questo modo(durato 3 gg trattato con cortisone),poi fine giugno inizio luglio una seconda volta ma e’ stato piu lieve il gonfiore(sparito in un gg).dopo la prima settimana di agosto sempre il solito occhio sx,questa volta nn era gonfio ma aveva la palpebra calante(sparito da sl in 2 gg ca)oggi 20 agosto si e’ svegliato di nuovo con la palpebra del solito occhio gonfissima(da nn riuscire ad aprire l’occhio).nn lamenta prurito ne dolore (sl dice gli da un po fastidio e sente un po male se deve forzare per aprirlo)ma la parte presenta sl un po di rossore ed e’ liscia al tatto e assolutamente priva di secrezioni o altro…..spero di aver reso bene l’idea anke se mi rendo conto che vedere di persona sarebbe meglio.mi auguro cmq ke mi possa dare gentilmente un suo parere.in attesa,cordiali saluti…….

    • Gentile Cinzia,
      mi vengono in mente numerose ipotesi, da una infiammazione palpebrale ad una puntura d’insetto, ma capisce bene che una valutazione clinica diretta è presupposto imprescindibile di una diagnosi corretta. Le suggerisco pertanto di portare il suo bimbo dal pediatra (o meglio oftalmologo) di fiducia.
      Grazie per aver visitato MedMedicine.
      Marco Loiodice

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