Personale sanitario SSN

Medici in formazione – LE NORME


Legge 28 dicembre 2001, n. 448 che all’art. 19, comma 11, statuisce che “ i laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono sostituire a tempo determinato medici di medicina generale convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica, ma occupati solo in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e delle guardia medica turistica”.


images

La legge italiana afferma che la specializzazione ospedaliera / corso di formazione sono ‘incompatibili’ :

  •  con la libera professione, anche di carattere saltuario
  •  con ogni altro rapporto di convenzione con il SSN o con enti privati

Tuttavia, nonostante il divieto, emergono casi di medici in formazione, che hanno esercitato/esercitano, la libera professione oltre i limiti consentiti dalla legge.

Numerose sono le denunce e le battaglie nelle aule dei tribunali; alcune hanno visto condannare per danno erariale e truffa i medici in formazione con conseguente restituzione della borsa di studio ed espulsione, altre invece si sono concluse con l’assoluzione dei medici citati in giudizio.

Pubblicità

Le denunce sono riconducibili a segnalazioni, di colleghi medici oppure della guardia di finanza, che analizzando le dichiarazioni dei redditi, rileva entrate extra a quella della borsa di studio.

Scopo di questo articolo è raccogliere le varie sentenze per ricostruire lo stato dell’arte sull’argomento.

 

Sentenze inerenti “Libera professione durante formazione specialistica” (Agg 17/07/14) :

  1. Corte dei Conti della Liguria: sentenza
    Condanna dei medici in formazione per aver percepito entrate extra borsa. Segue estratto della sentenza: ‘……ogni attività incompatibile determina la rottura ex tunc dell’equilibrio tra prestazione erogata (la borsa di studio) e controprestazione resa (la partecipazione a tempo pieno al  programma formativo), nonché uno sviamento delle risorse pubbliche.
    In via subordinata, qualora il collegio dovesse ritenere che la rottura contrattuale si è verificata a partire dal compimento del primo atto incompatibile con la frequenza al corso di formazione….’
  2.  Corte dei Conti della Lombardia: sentenza
    Piena assoluzione dei medici in formazione che hanno percepito entrate extra borsa; secondo i giudici, il lavoro occasionale, svolto negli orari extra corso, non costituiscono danno erariale. Per la prima volta, con questa sentenza, la Corte dei Conti ha evidenziato la palese ingiustizia alla quale sono costretti a sottostare i corsisti del corso di formazione specifica in medicina generale. I corsisti, infatti, pur ricevendo una borsa di studio che, al netto delle tassazioni, si aggira intorno alle 800 euro mensili, continuano ad oggi ad essere limitati dal cosiddetto “principio di incompatibilità” nello svolgimento di attività professionali utili ad implementare il loro reddito, peraltro non sufficiente a garantire il sostentamento del medico in formazione, tanto meno delle rispettive famiglie.
  3. Corte d’appello di Trieste: sentenza
    Condanna per medico specializzando che svolgeva attività presso ente esterno a quello di formazione
  4.   Tribunale Amministrativo dell’Umbria: sentenza
    Piena assoluzione per dei medici in formazione che hanno svolto attività di guardia in una struttura penitenziaria. Segue estratto della sentenza:‘….. il testo non specifica esattamente né le caratteristiche intrinseche della guardia medica, né quelle formali mancando precisi riferimenti normativi.
    Ne consegue che nulla impedisce di considerare inclusa nella deroga anche la guardia medica presso le istituzioni penitenziarie di cui all’art. 51 L. n. 740/1970.  ……’
  5. Corte dei Conti d’Abruzzo: sentenza
    Prescrizione di un corsista di medicina generale che aveva svolto attività incompatibili  ;    ’….l’inerzia dell’amministrazione nel procedere a ogni forma di cautela o di controllo (salva, da ultimo, l’operazione della Guardia di Finanza) non può ricadere, a distanza di oltre cinque anni, sugli specializzandi i quali, pur versando in situazione di incompatibilità, non abbiano posto in essere nessuna azione od omissione deliberatamente finalizzata a celare l’incompatibilità stessa. L’azione di responsabilità amministrativa va quindi dichiarata prescritta, beninteso senza pregiudizio per l’eventuale assunzione di autonome iniziative da parte della Regione….’
  6.  TAR di Lecce (Puglia):  sentenza
    Incompatibilità tra corso di medicina generale e corso di 118
    “(….E’), pertanto, legittima la delibera con la quale la P.a. sanitaria decide di  escludere due medici dal corso di formazione indetto per il conseguimento  della idoneità al servizio di emergenza territoriale 118 , avendone verificato  la contestuale e inammissibile partecipazione ad altro percorso formativo di  medicina generale.”
    Non può, peraltro, mancarsi di rilevare che la ratio della incompatibilità va  rintracciata nella esigenza che la partecipazione al corso di formazione al  118 costituisca, per i frequentanti, impegno totalizzante e, perciò stesso,  inconciliabile con altro iter formativo. …’
  7. Corte dei Conti della Calabria: sentenza

L’opera occasionale del medico in formazione non costituisce danno erariale, poichè l’erogazione della borsa dipende dall’effettiva partecipazione del medico alle attività didattiche previste dal corso. Inoltre non esiste nessuna legge che afferma che la borsa deve essere l’unica fonte di reddito.

 

Commento dell’autore

Le normative vigenti (la più recente è del 2006) in merito alle incompatibilità e alle inibizioni del medico in formazione sono state imposte al fine di far concentrare il medico sull’unica attività formativa; tuttavia oggigiorno, con l’aumento del costo della vita,  il medico non è in grado di autosostenersi con la sola borsa di studio (molto spesso ha anche una famiglia a carico), e la ricerca di ulteriori occasioni lavorative, è molto spesso, per motivi di stato di necessità (che fa venir meno l’elemento psicologico del reato).
L’auspicio è quello di una immediata e profonda rivisitazione delle norme, per aggiornarle alla situazione in atto. 

Si precisa che le norme di riferimento sebbene esprimano dei divieti e delle deroghe alle attività lavorative durante la formazione, non indichino nessuna sanzione e lasciano spazio a diverse interpretazioni in sede giudiziaria.

Le recenti sentenze della Corte dei Conti stanno seguendo il seguente orientamento: “….ciò che rileva al fine della corretta erogazione della borsa di studio è, unicamente, l’effettivo svolgimento del periodo di formazione onde non sussiste alcuno sviamento o deviazione della pubblica erogazione dalle finalità previste dalla legge….”   .

 

 

Nuove prospettive di superare le attuali limitazioni, vengono dalla Legge Balduzzi (2012) la quale rimanda al “Patto per la salute” il compito di individuare le ‘attività professionalizzanti’ che vadano ad integrare la borsa del corsista di medicina generale.

 

LEGGE BALDUZZI – Art 5

Nell’ambito del patto della salute, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, vengono definiti modalità, criteri e procedure per valorizzare, ai fini della formazione specifica in medicina generale, l’attività remunerata svolta dai medici in formazione presso i servizi dell’azienda sanitaria e della medicina convenzionata.

 

04/09/14 Borsa di studio e reddito libero-professionale percepito durante le sostituzioni dei mmg

Con la consulenza giuridica 901-3/2014 la Direzione regionale del Piemonte dell’’Agenzia delle Entrate ha fornito una soluzione interpretativa su come come gestire il regime di vantaggio dei super-minimi e la borsa di studio.  Per approfondimenti: http://fimmg.bari.it/articoli/7V3R3

 

Per approfondimenti si rimanda:

http://www.fnomceo.it/fnomceo/showVoceMenu.2puntOT?id=61

Ministero Salute  DECRETO 7 marzo 2006 

http://www.altalex.com/index.php?idnot=58574

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=22488

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?approfondimento_id=5347&fr=

https://servizi.corteconti.it/bds/

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=5383

CONDIVIDI
Articolo precedenteMuscoli della Coscia
Articolo successivoTerreni di coltura in microbiologia
Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.