ambliopia

Riceviamo in redazione e pubblichiamo la relazione di un progetto di Screening Oculistico nei bambini dai 2 ai 13 anni svoltosi gli ultimi mesi del 2016 c/o la scuola paritaria “Nostra Signora” di Pescara.

 

Screening oculistico – Descrizione del Progetto

Tra il mese di ottobre e novembre 2016, è stato svolto un progetto a cura dello Studio Oculistico del Dott. Marcello Minicucci, presso la scuola paritaria “Nostra Signora” di Pescara, eseguito in collaborazione con la Dott.ssa Valentina Spiriticchio, ortottista di fiducia dello studio.

Finalità

La finalità del progetto è la prevenzione dei disturbi ortottici ed oculistici nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 2 ed i 13 anni.

E’ stato eseguito uno screening con test oggettivi e non, in tutte le classi della scuola materna, primaria e secondaria di primo livello; in totale sono stati visitati 183 studenti.

Screening oculistico – I dati riscontrati

Scuola materna

Tra i 47 bambini della scuola materna, nell’89,5 % del campione (42 pazienti) è stato possibile eseguire uno screening completo, mentre con i restanti 5 (10,5% del campione esaminato) è stato possibile eseguire solo parzialmente gli esami previsti, a causa della scarsa collaborazione, dovuta prevalentemente all’età, si tratta infatti dei bimbi più piccoli di età.

Sono state riscontrate varie anomalie: il 17% dei bambini visitati non raggiungono un’acuità visiva pari ad almeno 8/10 e perciò è stata consigliato un controllo oculistico con cicloplegia.

Il collirio cicloplegico utilizzato durante permette, attraverso il blocco temporaneo dell’attività del muscolo ciliare del cristallino, di individuare con estrema esattezza il difetto refrattivo, qualora presente,  e quindi di prescrivere successivamente l’occhiale corretto per un’acuità visiva ottimale.

Dal punto di vista ortottico poi, sono stati riscontrati deficit di convergenza in 3 bambini ed eteroforie in 2 bambini. Queste ultime sono strabismi latenti, che solitamente non provocano alcun disturbo, ma che è utile diagnosticare in tempo, in quanto possono causare disturbi astenopeici (mal di testa, fatica oculare) nel qual caso vanno trattati con esercizi ortottici mirati.

Scuola Primaria

Per quanto riguarda, invece, la scuola primaria, dei 99 alunni visitati, il 4% ha presentato un visus inferiore a 8/10;  il 3%, pur portando già occhiali, è stato invitato ad eseguire un controllo oculistico in cicloplegia, per la necessità di aggiornare le lenti o perché graffiate o perché insuifficienti a correggere il difetto presente.
Al 29% degli alunni, poi, è stato consigliato un controllo a sei mesi (per un’acuità visiva inferiore ai 10/10, o perchè presente un difetto refrattivo, che nel bambino ha bisogno di un controllo a scadenza precise).
Al restante 64% degli alunni è stata consigliata una normale visita di controllo a un anno.

Dal punto di vista ortottico, invece, fra i 99 alunni della scuola primaria in 10 sono stati riscontrati deficit di convergenza, per alcuni dei quali sono stati consigliati esercizi ortottici da fare a casa con relativa spiegazione, 9 eteroforie e due casi di strabismo manifesto;  in tutti questi casi si è consigliato un controllo oculistico strabologico presso l’oculista curante.

Scuola secondaria di I livello

Infine, tra i 37 ragazzi della scuola secondaria di I livello, l’8% ma non raggiungeva un’acuità visiva pari ad almeno 8/10 e non portava correzione, il 5,4%  portava correzione del difetto refrattivo con occhiali, ma non raggiungeva comunque il visus di 10/10; in entrambi i casi sono stati consigliati controlli oculistici a breve al fine di correggere al più presto il difetto refrattivo, altrimenti ingravescente in età evolutiva.

Dal punto di vista ortottico sono stati riscontrati 3 deficit di convergenza, un caso di strabismo, due eteroforie e un caso di stereopsi ridotta a causa del difetto refrattivo non corretto: in tutti questi casi sono stati consigliati controlli oculistici approfonditi.

Screening oculistico – commento dei risultati

In conclusione lo screening eseguito nell’Istituto Nostra Signora di Pescara, si è rivelato un eccellente strumento utile a portare alla luce precocemente, svariati difetti refrattivi potenzialmente dannosi per la funzione visiva (ambliopia, disturbi posturali ecc…): in tutti questi casi la correzione tempestivamente del difetto refrattivo è infatti di fondamentale importanza, in quanto trattasi di individui in età evolutiva, nei quali il difetto stesso, se non corretto, è evolutivo.

Questo screening ha infine diagnosticato  in tempo disturbi dell’allineamento dello sguardo (deficit di convergenza, eteroforie, strabismi latenti o manifesti) che se trascurati possono causare problemi rilevanti.
La prevenzione primaria degli screening è fondamentale sia per far eseguire dal medico specialista in oculistica una visita oculistica completa, ma anche per sensibilizzare l’individuo  a gestire al meglio le lenti già in uso, ed infine ad imparare autotest semplici ma molto specifici, che permettono di individuare da soli un calo dell’acuità visiva che altrimenti non verrebbe percepita.

 

Screening oculistico – I risultati in sintesi

scuola materna

campione 47 bambini.

Visita  eseguita in maniera completa:             89,5 % del campione (42 pazienti)
Visita  eseguita in maniera parziale:               10,5% del campione (5 pazienti)
Acuità visiva ridotta:                                     17% del campione (8 pazienti)
Difetti ortottici:                                              10% del campione (5 pazienti)

scuola primaria

campione 99 alunni

Visita  eseguita in maniera completa:             100 % del campione (99 pazienti)
Acuità visiva ridotta senza occhiale:              7% del campione (7 pazienti)
Acuità visiva ridotta con occhiale:                 29% del campione (29 pazienti)
Difetti ortottici:                                              21% del campione (21 pazienti)

Scuola secondaria di I livello

campione 37 ragazzi

Visita  eseguita in maniera completa:             100 % del campione (37 pazienti)
Acuità visiva ridotta senza occhiale:              8% del campione (3 pazienti)
Acuità visiva ridotta con occhiale:                 5,4% del campione (2 pazienti)
Difetti ortottici:                                              18% del campione (7 pazienti)

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