Questo articolo si propone di fare il punto della situazione sulla politica sanitaria nazionale e delle singole regioni, che condizionano le richieste e le assunzioni di personale sanitario nel Sistema Sanitario Nazionale.

Invece nel precedente articolo ‘Prospettive di lavoro per il neo medico‘ è stato affrontato il tema degli sbocchi occupazionali del medico nella società e di quelli che sono i ruoli che può rivestire sia nel SSN che nel privato.

 

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I FATTI

 

25/11/15 Meno ore di lavoro per i medici: i problemi degli ospedali italiani

Il 25 novembre entra in vigore la legge 161/2014 di attuazione della direttiva comunitaria 88/2003 sui turni di lavoro. L’articolo 14 abroga due precedenti norme italiane (dlgs 66/03 e legge 133/08) che escludevano il personale sanitario dalla normativa UE su orari e riposi del personale del servizio sanitario nazionale. Invece i medici delle strutture private erano già rientrati nelle più vantaggiose previsioni “europee” nel 2008.

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Ecco cosa prevede il dlgs 66/03 :

Orario di lavoro – In base all’articolo 4 non può più superare 48 ore settimanali calcolate come media in un arco di 4 mesi e comprensive delle ore di straordinario. I contratti possono elevare l’arco fino a

12 mesi per ragioni obiettive, tecniche od organizzative. Alla scadenza in caso di “sforamento” la struttura deve informare la Direzione provinciale del lavoro.

Straordinari – Il ricorso agli straordinari (articolo 5) è disciplinato dai contratti ma in mancanza è ammesso nel limite di 250 ore annuali per esigenze eccezionali non fronteggiabili assumendo nuovi lavoratori, per casi in cui la mancata esecuzione dei lavori può causare pericolo a persone o alla produzione, o per eventi particolari.

Riposi – Ogni 24 ore il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo (articolo 7 dlgs 66/33). Se il lavoro giornaliero eccede le 6 ore il lavoratore deve beneficiare di pausa non inferiore a 10 minuti. Ogni 7 giorni il lavoratore ha diritto ad almeno 24 ore consecutive di riposo, da cumulare con le ore di riposo giornaliero già citate. Il lavoratore ha poi diritto ad almeno 4 settimane di ferie nell’anno non sostituibili dal pagamento dell’indennità per ferie non godute, salvo che se si risolve il rapporto di lavoro.

Notte – L’orario dei lavoratori notturni (articolo 13) non può superare le 8 ore in media nelle 24 ore. I contratti definiscono eventuali riduzioni o particolari indennità e prevedono controlli preventivi e periodici.

Contratto 2008 – Gli articoli dal 14 al 17 del contratto 2008 prevedono intanto 38 ore di lavoro a settimana tranne che per l’orario dei direttori di unità operativa complessa, flessibile e senza straordinari. Il contratto prevede poi che il servizio di guardia sia espletato tanto in orario di lavoro quanto fuori e ore e la recente sentenza Cassazione 21262 del 20 ottobre scorso concede che i turni possano essere retribuiti anche al di là della capienza dei fondi. Va infine rivista la normativa sull’istituto della piena disponibilità (turno di 12 ore sostitutivo o integrativo della guardia).

Sanzioni – Le sanzioni per le aziende vanno da 100 a 3000 euro per mancato rispetto del riposo giornaliero e da 200 a 10000 euro per mancato rispetto della durata massima del tempo di lavoro settimanale. 

In caso d’irregolarità verificata nell’arco di tempo indicato dal contratto, anche aziendale ove questo lo preveda, il medico denuncia la sua situazione alla Direzione Territoriale del Lavoro che attiva l’ispezione. In caso di danno al paziente sono più probabili le condanne per le aziende inadempienti ma in teoria anche le azioni di rivalsa verso il medico “stakanovista” da parte dei magistrati contabili per il danno erariale all’azienda da cui in realtà quello è “vessato”.

Il rischio reale è quindi che nell’immediato non si riesca a riorganizzare l’assistenza, soprattutto nei piccoli ospedali e nei pronto soccorso, in carenza cronica di personale e ad alto tasso di precariato.
Per far fronte a un’emergenza lungamente annunciata, il governo ha però ora in cantiere un emendamento ad hoc alla legge di Stabilità 2016, in questi giorni alla commissione Bilancio della Camera: 4mila medici da assumere a tempo indeterminato per adeguare gli organici degli ospedali all’applicazione delle norme Ue su orari di lavoro e riposi. La novità farà parte del pacchetto di emendamenti che il governo presenterà entro il 14 dicembre, data prevista per l’approdo della manovra in aula alla Camera. Lo spiega il responsabile della Sanità del Pd Federico Gelli: «Una modifica a cui sta lavorando il ministero della Salute e che dovrebbe predisporre una spesa di 300-400 mln di euro. Il 50% delle assunzioni sarà una stabilizzazione degli attuali precari, l’altro 50% saranno assunzioni di nuove unità». La norma prevederà una deroga al blocco del turnover vigente nelle regioni in piano di rientro, che potranno così far partire i concorsi.

 

NB le disposizioni in materia di riposo minimo contenute nella direttiva, si applicano ai medici specializzandi allo stesso modo dei lavoratori in generale.

 

16/01/2016  Personale sanitario SSN: in un anno quasi 6.500 dipendenti in meno

In un anno 6.447 dipendenti in meno. Probabilmente basta questo numero per descrivere la situazione del personale sanitario dipendente del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Il dato si riferisce al confronto fra 2014 e 2013 ed è uno degli spunti di riflessione che arriva dal Conto annuale 2014 pubblicato dalla Ragioneria dello Stato. Il trend è ormai negativo da diversi anni: il personale dipendente del Ssn nel 2014 è composto da 663.793 unità, ma erano 682.197 nel 2007. Tradotto: 18.404 professionisti in meno, un calo del 2,7%. E anche nei primi nove mesi del 2015 si conferma un trend in discesa rispetto al 2014, con uno 0,92% in meno.

“Non c’è molto da aggiungere: il Ssn rischia davvero il collasso – commenta la presidente Ipasvi, Barbara Mangiacavalli – e quel che è peggio è che a farne le spese sono in ogni caso non solo i professionisti, ma i pazienti. Per questi infatti, simili numeri configurano solo un servizio peggiore, liste di attesa più lunghe e maggiori rischi visto che, come ha dichiarato da poco il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, se i responsabili del volo di un aereo non sono più che riposati, sarebbe meglio che su quell’aereo non salisse nessuno”.

In realtà – prosegue l’Ipasvi – tutte le retribuzioni dei professionisti del Ssn sono in calo, medici e dirigenti non medici compresi, così come gli organici che nel complesso si riducono dell’1% (-6.447 unità) di cui perdono lo 0,9% rispettivamente personale e medici, il 2% i dirigenti non medici e crolla l’”altro personale” (-5,3%), tra cui i direttori generali, sanitari e amministrativi, che scontano la riduzione delle aziende ormai in atto in quasi tutte le Regioni. Gli unici a restare stabili sono i direttori sociosanitari a cui sempre di più le aziende stanno affidando il difficile compito di organizzare la continuità assistenziale ospedale-territorio.

 

01/04/2016  –  Assunzioni straordinarie per emergenza orario lavoro UE.

Ecco la circolare ministeriale con le indicazioni per Regioni e Province per ottemperare alle norme della Stabilità per la definizione dei fabbisogno di personale per garantire il rispetto della direttiva Ue sugli orari, le deroghe per i contratti flessibili e per attivare i nuovi concorsi: LA CIRCOLARE

Nel documento del Ministero si chiarisce innanzitutto come le Regioni dovranno rilevare (per la stesura del Piano) il fabbisogno di personale necessario all’applicazione della legge n. 161/2014, con particolare riferimento alle aree dell’emergenza urgenza e della terapia intensiva e il fabbisogno di personale correlato alla riorganizzazione della rete ospedaliera e di emergenza urgenza effettuata ai sensi del DM n. 70/2015. Il piano deve essere corredato della relativa metodologia di calcolo.

 

04/05/16   – Specializzazioni. Anno accademico 2015/2016: finanziati 6.133 contratti.

 

04/05/16  – Specializzandi: Regioni dicono sì ad assunzione nel Ssn a tempo indeterminato o determinato, ma senza qualifica dirigenziale.

è quanto emerge dalla nuova riunione al Ministero della Salute del tavolo per la delega al lavoro in sanità (ex art 22 patto per la salute)

 

 

 

Bibliografia

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=31573

http://www.anaaoveneto.it/images/doc-nazionali/4574938_Sito_orario_lavoro_specializzandi.pdf

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2015-11-25/medici-oggi-ospedale-scatta-l-orario-europeo-studio-4mila-assunzioni-la-stabilita-2016-114140.php?uuid=ACCit1gB

http://www.aboutpharma.com/blog/2016/01/16/personale-ssn-in-un-anno-quasi-6-500-dipendenti-in-meno/?utm_content=buffer56d33&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/lavoro-e-professione/2015-06-24/medici-famiglia-e-pediatri-staffetta-generazionale-pensione-part-time-110503.php?uuid=ACOOqzF

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=39339

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=39331

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.