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giovedì, 16 Luglio, 2020
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Ipotesi dell’insufficienza venosa nella sclerosi multipla

Il Dottor Paolo Zamboni, chirurgo vascolare e ricercatore dell'Università di Ferrara, ha proposto la 'controversa' ipotesi che la Sclerosi Multipla possa essere correlata ad un nuovo quadro patologico denominato: 'Insufficienza venosa cronica cerebrospinale', conosciuta sotto l'acronimo aglosassone di CCSVI (Chronic Cerebrosinal Venous Insufficiency). Precedenti studi riguardanti l'encefalo di pazienti affetti da Sclerosi Multipla mostravano la presenza di più alti livelli di ferro non riconducibili all'età degli stessi. Tali depositi di ferro formano nel cervello dei raggruppamenti circondanti le vene giugulari che, in condizioni normali, drenano il sangue dal capo al all'atrio destro cardiaco. Il professore ferrarese, incuriosito inizia, tramite l'ausilio di un Doppler ad ultrasuoni, ad esaminare il distretto carotideo e toracico di pazienti affetti da SM, giungendo a mostrare la presenza di un restringimento, una torsione od blocco di tipo venoso

International Day of Radiology (IDoR 2013)

8 Novembre, Giornata Internazionale della Radiologia (International Day of Radiology) Dopo la prima edizione dello scorso anno la European Society of Radiology (ESR), la Radiological...

I 12 miti e pregiudizi più comuni sulla protezione solare

I rischi connessi all'esposizione solare prolungata sono stati compresi da lungo tempo, tra questi si annoverano scottature ed eritemi oltre che rughe e di...

Perchè un Medico deve avere una Polizza professionale

Introduzione Avere un'assicurazione professionale in questi ultimi anni, oltre ad essere obbligatorio per determinate categorie lavorative, si è rivelato anche molto utile. In particolare per...
invalidità civile

Invalidità civile ed Handicap: vademecum

Definizione di Invalidità civile Invalidità civile: riduzione della capacità lavorativa, valutata a mezzo di criteri medico-legali o tramite percentuali. (D.lgs. n. 509 del 1988). Requisiti La riduzione...

Prevenzione tumori: Linee guida WCRF

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) ha sintetizzato numerosi studi e ricerche sullo stile di vita in 10 PUNTI  da seguire...

Rita Levi Montalcini e l’NFG (Nerve Growth Factor)

Rita Levi Montalcini nacque a Torino il 22 aprile del 1909 da famiglia ebrea, padre ingegnere e madre pittrice. Nonostante il dissenso del padre, convinto che la carriera professionale avrebbe interferito con i doveri di una donna, prima di tutto moglie e madre, decise di studiare medicina laureandosi nel 1936 con il massimo dei voti.

PKR e Malattia di Alzheimer

Nella malattia di Alzheimer (MA) i livelli della chinasi proapoptotica R (noto sotto l’acronimo di PKR) risultano aumentati nel fluido cerebrospinale.   La proteina chinasica attivata dall'RNA è...
dislessia postura

Dislessia e Sindrome da Deficit Posturale: quale relazione e quale strategia...

  Dislessia: definizione La classificazione ICD (International Classification of Diseases) stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) definisce così la dislessia: Trad.: “Alterazione specifica e significativa dello sviluppo della capacità di lettura...

Un motivo in più per bere caffè

Un recente studio, condotto dal dottor Roach e dai suoi collaboratori, ha messo in evidenza come, il consumo abituale di caffè, determini una riduzione del rischio di trombosi venosa. Lo studio caso-controllo ha incluso un totale di 3.606 pazienti, 1.803 pazienti con precedente episodio di trombosi venosa e 1803 pazienti come controllo. I meccanismi fisiopatologici dietro a questi risulati non sono ancora chiari, ma sembrerebbe che la riduzione del rischio trombotico dovuta all'assunzione del caffè sia mediata dal fattore di von Willebrand e dal fattore VIII.

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