La colonscopia virtuale è una recente indagine diagnostica non invasiva che, attraverso scansioni-tc , permette la ricostruzione di immagini tridimensionali del colon che sono poi “montate” in una sequenza video che rende possibile la completa navigazione del grosso intestino.

La colonscopia tradizionale, al contrario, è una metodica invasiva e attulmente la più diffusa in campo medico.

I motivi per cui ancora oggi si preferisce la colonscopia tradizionale vs virtuale sono rappresentati dalla possibilità di effettuare, durante la seduta, prelivi in caso di riscontro di formazioni sospette, cosa altrimenti impossibile da fare con la colonscopia virtuale (che richiederebbe a sua volta una colonscopia tradizionale), la  maggior sensibilità nell’individuare formazioni precancerose, l’assenza di radiazioni.

In uno studio condotto da ricercatori olandesi su 5924 pazienti è stato dimostrato come, la metodica per immagini, sia maggiormente accettata in virtù della minore invasività, della rapidità d’esecuzione e del minor numero di complicanze. Per tale motivo i pazienti prediligevano tale metodica con un netto incremento delle adesioni a sottoporsi all’indagine di screening.

Questo studio dimostra che, nonostante la colonscopia virtuale sia meno sensibile nell’individuare le forme precancerose, il maggior numero di pazienti disposti a sottoporsi a tale metodica permetterebbe comunque di individuare forme cancerose che altrimenti verrebbero diagnosticate in fase avanzata.