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martedì, Ottobre 15, 2019
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Neurologia e Psichiatria

Neurofibromatosi

Neurofibromatosi

Neurofibromatosi - Definizione La neurofibromatosi è una patologia geneticamente ereditata con carattere autosomico dominante, facente parte del gruppo delle malattie neurocutanee (FACOMATOSI), caratterizzata da tumori multipli...

Ipertensione endocranica ed idrocefalo

Premessa: Il liquor cefalorachidiano (LCR o liquor) è presente in due compartimenti: -          il sub aracnoideo, nella quantità di: 115 cm3 -          ed il ventricolare, nella quantità di: 25...

Anoressia

Si tratta di un disturbo del comportamento alimentare (insieme a bulimia ed obesità) dovuto alla inibizione istintuale al mangiare, che inizia generalmente con l’intento di fare una dieta , ma che culmina in vera e propria ossessione di ingrassare (sino all’approdo alla classica ‘mela al giorno’).
dislessia postura

Dislessia e Sindrome da Deficit Posturale: quale relazione e quale strategia...

  Dislessia: definizione La classificazione ICD (International Classification of Diseases) stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) definisce così la dislessia: Trad.: “Alterazione specifica e significativa dello sviluppo della capacità di lettura...
Campo visivo o Perimetria

Perimetria – Esame del campo visivo: classificazione del danno

Definizione di campo visivo Per la definizione di campo visivo e di perimetria ti consigliamo la lettura di questo articolo: Esami strumentali: Perimetria Computerizzata (campo...

Sindromi alterne

Definizione, sindromi alterne: sindromi  neurologiche motorio-sensitive da occlusione parcellare  dell’arteria basilare; si noti infatti che l’ostruzione completa di detto ramo  è solitamente fatale.  Figura - Tronco encefalico,...

Disturbi delle capacità cognitive (I): Afasia

Disturbo della funzione del linguaggio, secondaria a lesione dell’emisfero dominante (che solitamente è il sinistro); sono esclusi, per definizione, dal punto di vista eziologico: demenza e confusione mentale. Le connessioni fra le prime circonvoluzioni frontali formano l’area di Brocà che è necessaria per la formulazione linguistica, mentre presso la giunzione temporo-parietale è collocata l’area di Wernike, necessaria per la comprensione del linguaggio; il fascio arcuato le unisce.
Sindrome di Arnold Chiari

Sindrome di Arnold Chiari

Con sindrome di Arnold Chiari si intende l'insieme dei sintomi causati dalla presenza della malformazione di Arnold Chiari; quest'ultima è un'anomalia congenita della fossa cranica posteriore che risulta di dimensioni inferiori rispetto al normale.

Coma

Abolizione prolungata della coscienza e del comportamento di veglia, non reversibile sotto l’influenza di stimolazioni esterne. Invece alterazioni transitorie dello stato di coscienza, sono: - attacchi sincopali: da ischemia cerebrale od insufficienza vertebro-basilare - perdita di coscienza nell’epilessia - ipersonnie parossistiche (narcolessia, Sindrome di Pickwick, S. di Kleine-Levin). Gradi minori del coma: - obnubilazione: permangono le risposte verbali (seppure rare ed imprecise) - stupor: le risposte verbali fanno difetto, ma il soggetto è ancora in grado di eseguire ordini verbali elementari se stimolato energicamente. Coma, etiologia e anatomia patologica: - lesioni di corteccia, sostanza bianca interposta e/o del talamo - la lesione del tronco encefalo può essere presente ma solitamente è secondaria .

Malattia di Parkinson

malattia degenerativa a carico del sistema extrapiramidale, con rarefazione dei neuroni della sostanza nera nella sua pars compatta e perdita consequenziale dell’azione dopaminergica. Epidemiologia, Parkinson: è la più rappresentata delle patologie parkinsoniane: rappresenta il 60-70% delle sindromi parkinsoniane in toto; prevalenza: 150 casi/100.000, è la malattia del sistema nervoso centrale più diffusa dopo la malattia di Alzheimer. Etiopatologia, Parkinson: la malattia è idiopatica, dunque resta ignota la causa prima scatente; Tuttavia distinguiamo: - Una forma sporadica; - Una forma familiare sono stati identificati, ad oggi, geni codificanti per 14 parkine coinvolte nella patologia. Lesioni: - È costante la presenza di lesioni della pars compatta nella sostanza nera, contenente i neuroni dopaminergici che hanno proiezioni in direzione del corpo striato. Si associa una gliosi ( proliferazione di astrociti in aree danneggiate) di grado moderato. Si pensa che la morte neuronale sia prevalentemente apoptotica (come avviene anche nella m. di Alzheimer). La deplezione della dopamina deve essere almeno del 70% (rispetto al totale) perché si abbiano segni clinici. - Corpi di Lewy: sono un importante marcatore della IPD;sono aggregati proteici anormali: inclusi neuronali, citoplasmatiche ed eosinofile di α-sinucleina. Sono propri anche di forme familiari. Sono presenti soprattutto nel tronco encefalo, presso appunta la sostanza nera. Possono tuttavia mancare all’autopsia dei parkinsoniani deceduti.

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