18.4 C
Roma
martedì, Ottobre 15, 2019
Home Cardiologia

Cardiologia

betabloccanti

Betabloccanti

In base alla loro attività farmacodinamica è possibile suddividere i betabloccanti in: antagonisti competitivi, ovvero in grado di neutralizzare l'azione esplicata dalle catecolamine perché, una volta legati al recettore, ne determinano l'inattivazione agonisti parziali in quanto, alcune molecole, sono in grado di indurre l'attivazione del recettore mimando, in parte, gli effetti delle catecolamine
Effetto Anrep

Effetto Anrep

Gleb Anrep, medico fisiologo, nacque a San Pietroburgo nel 1890. Gran parte della sua vita da ricercatore la dedicò allo studio della fisiologia dell'apparato cardiovascolare e ai meccanismi che la regolano, in particolare l'influenza esercitata dalle sostanze bioumorali sul cuore. Durante li studi universitari, Gleb Anrep conobbe quello che fu il suo più grande maestro, il fisiologo Ivan Petrovitch Pavlov, con il quale collaborò nello studio della secrezione pancreatica e dei riflessi condizionati.
Stenosi mitralica

Stenosi mitralica

Stenosi Mitralica - Definizione malattia caratterizzata da fusione, ispessimento ed adesione a carico dell’apparato valvolare mitralico, con conseguente riduzione dell’area valvolare. Stenosi Mitralica - Eziologia La malattia...
sindrome di Eisenmenger

Sindrome di Eisenmenger

La sindrome di Eisenmenger è una rara cardiopatia congenita caratterizzata da ipertensione polmonare e shunt destro-sinistro. Dopo la nascita il cuore sinistro e la grande circolazione lavorano a valori pressori elevati rispetto al cuore destro e alla piccola circolazione (circolo polmonare). Infatti la pressione vigente nella circolazione sistemica, è il risultato dell'attività di pompa del ventricolo sinistro e delle resistenze vascolari sistemiche.

Sindrome metabolica

Sindrome metabolica-Definizione Con il termine di sindrome metabolica si identifica una condizione clinica ad alto rischio cardiovascolare per la presenza di multipli fattori di rischio quali l'ipertensione arteriosa, l'obesità viscerale (obesità centrale), uno stato di insulino resistenza, la dislipidemia e un alto rischio trombotico. Conosciuta anche con il nome di Sindrome X e di sindrome da insulino-resistenza. Sindrome metabolica-Fisiopatologia La combinazione di queste condizioni cliniche comporta un incremento esponenziale del rischio di morte per cause cardiovascolari. Alla base dell'aumentato rischio abbiamo un accumulo del grasso viscerale che, come ben noto, ha anche attività ormonale. Le cellule adipose sono responsabili della produzione di adipochine, citochine ad attività ormonale, in grado di determinare uno stato di insulino resistenza,dislipidemia, stato infiammatorio, aumento del rischio trombotico e un aumentato rischio aterogenico.

Altri Articoli

Non perdere le migliori app per medici aggiornate al 2017
Vai alla lista

Ci segui già sui social?