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lunedì, febbraio 20, 2017
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Dr. Niki Giannandrea

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Laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara discutendo la tesi sperimentale in cardiologia: "Il significato prognostico delle modificazioni pressorie nei pazienti sottoposti a test ergometrico", relatore Prof. Raffaele De Caterina, corelatore dott. Alfonso Tatasciore. E' il fondatore di MedMedicine.
I farmaci antidiabetici (o ipoglicemizzanti) sono un gruppo di farmaci utilizzati nella terapia del diabete mellito (DM). Nel diabete mellito di tipo 1 l'insulina è la primissima arma a disposizione del medico mentre, nel diabete mellito di tipo 2 i farmaci antidiabetici, rappresentano un punto di arrivo dopo il fallimento della terapia dietetica e della correzione dello stile di vita.
sindrome di Eisenmenger
La sindrome di Eisenmenger è una rara cardiopatia congenita caratterizzata da ipertensione polmonare e shunt destro-sinistro. Dopo la nascita il cuore sinistro e la grande circolazione lavorano a valori pressori elevati rispetto al cuore destro e alla piccola circolazione (circolo polmonare). Infatti la pressione vigente nella circolazione sistemica, è il risultato dell'attività di pompa del ventricolo sinistro e delle resistenze vascolari sistemiche.
Premessa: il seguente caso clinico si basa su fatti realmente accaduti. L'episodio in questione potrebbe capitare a qualunque giovane medico agli inizi della carriera che viene chiamato a prestare la propria opera in soccorso dei pazienti con le più disparate patologie. Qui non si tratta di essere chirurghi, endocrinologi o cardiologi, ma semplicemente medici che devono saper riconoscere le patologie di cui i pazienti sono affetti, la loro gravità e il percorso terapeutico più idoneo. Un uomo di 89 anni si sveglia in piena notte lamentando senso di sfarfallio nel petto e un concomitante movimento incontrollato degli arti inferiori. Segue elevata diuresi pari a 1,5 l (portatore di catetere a permanenza). Non presenta altri sintomi di rilievo.
Patologia metabolica ad andamento cronico, caratterizzata da costante iperglicemia plasmatica conseguente ad una condizione di insulino resistenza (carenza insulinica relativa) nella fase d'esordio, seguita da una insufficiente produzione d’insulina da parte della beta-cellula. Il tessuto adiposo è organo endocrino in grado di produrre ormoni e citochine, quali il TNF-alpha, la resistina, IL-6, capaci di causare uno stato di infiammazione cronica e insulino-resistenza. Inoltre, nei soggetti affetti da obesità e sindrome metabolica, si riscontrano spesso valori diminuiti di adiponectina e uno stato di leptino resistenza.
Diabete Mellito-Definizione Con il termine di Diabete Mellito si identifica un disordine metabolico a diversa eziologia caratterizzato dalla presenza di una patologica iperglicemia cronica, secondaria a un difetto di produzione e/o di azione dell’insulina, che conduce ad una serie di complicanze sistemiche che interessano diversi organi, in particolare occhi, reni, sistema cardiovascolare e sistema nervoso. Diabete mellito-Cenni storici Si deve ad Areteo di Cappadocia, medico dell'antica Grecia, la prima descrizione e la definizione di diabete (100 d.C.).
Un recente studio, condotto dal dottor Roach e dai suoi collaboratori, ha messo in evidenza come, il consumo abituale di caffè, determini una riduzione del rischio di trombosi venosa. Lo studio caso-controllo ha incluso un totale di 3.606 pazienti, 1.803 pazienti con precedente episodio di trombosi venosa e 1803 pazienti come controllo. I meccanismi fisiopatologici dietro a questi risulati non sono ancora chiari, ma sembrerebbe che la riduzione del rischio trombotico dovuta all'assunzione del caffè sia mediata dal fattore di von Willebrand e dal fattore VIII.
Sindrome metabolica-Definizione Con il termine di sindrome metabolica si identifica una condizione clinica ad alto rischio cardiovascolare per la presenza di multipli fattori di rischio quali l'ipertensione arteriosa, l'obesità viscerale (obesità centrale), uno stato di insulino resistenza, la dislipidemia e un alto rischio trombotico. Conosciuta anche con il nome di Sindrome X e di sindrome da insulino-resistenza. Sindrome metabolica-Fisiopatologia La combinazione di queste condizioni cliniche comporta un incremento esponenziale del rischio di morte per cause cardiovascolari. Alla base dell'aumentato rischio abbiamo un accumulo del grasso viscerale che, come ben noto, ha anche attività ormonale. Le cellule adipose sono responsabili della produzione di adipochine, citochine ad attività ormonale, in grado di determinare uno stato di insulino resistenza,dislipidemia, stato infiammatorio, aumento del rischio trombotico e un aumentato rischio aterogenico.

Obesità

Obesità-Definizione Malattia cronica causata da eccesso di massa grassa a diversa deposizione nell’organismo (di tipo androide o ginoide). L’obesità è intesa come aumento di peso corporeo del 20% rispetto al peso ideale, oppure come BMI > 30 Kg/m2. Obesità-Eziologia I fattori genetici sicuramente giocano un ruolo importante nella patogenesi della malattia, ma i fattori ambientali sono sicuramente i principali responsabili dell' obesità. Esistono anche forme secondarie di obesità conseguenti a patologie di natura endocrina o all'assunzione di alcune classi di farmaci.
Transferrina desialata-Definizione Recente marcatore biologico di abuso alcolico.  La CDT corrisponde alle isoforme asialo, monosialo e diasialo delle transferrine. La CDT principale è la diasialo-transferrina. Questo indicatore ha una maggiore affidabilità rispetto alle gamma-gt, alla macrocitosi (MCV), alle transaminasi (ALT e AST) che sono elevati negli alcolisti cronici, ma anche in altre patologie epatiche non alcoliche e per questo poco specifiche....
Soluzione caso clinico medicina di laboratorio Risultato del quiz: insufficienza renale-> 59% pielonefrite batterica-> 31% sindrome epatorenale-> 7% mieloma multiplo-> 3% Come precedentemente scritto i dati di laboratorio sono sufficienti ad inquadrare il paziente in una delle quattro patologie o meglio, potevamo escludere le 3 patologie che potevano presentarsi con insufficienza renale, ma con profilo laboratoristico non compatibile.   Pielonefrite batterica Leucociti nella norma, il loro livello non...

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