A cura della Dottoressa Francesca D’Arcangelo

Laureata con Lode in medicina e chirurgia presso l’università degli studi ‘G. d’Annunzio’ di Chieti – Pescara

 

Il sistema dei Diagnosis Related Groups (DRG, Raggruppamenti omogenei di diagnosi) deriva dalla ricerca sulla funzione di produzione delle strutture ospedaliere iniziata nel 1967 dal gruppo dell’Università di Yale (Stati Uniti), coordinato da Robert Fetter.
Tale ricerca ha tentato di capire se fosse possibile ipotizzare una funzione di produzione capace di determinare o misurare il risultato dell’attività di cura all’interno di una struttura ospedaliera, in base a determinate caratteristiche cliniche ed assistenziali dei pazienti.
Tali elementi conoscitivi avrebbero permesso di sviluppare e affinare programmi di verifica sull’utilizzo delle risorse (utilization review) e di gestione della qualità dell’assistenza (quality assurance) a supporto delle attività di analisi e valutazione della performance operativa degli ospedali.
L’idea iniziale di Fetter è stata quella di identificare il prodotto dell’ospedale in termini di classi o categorie dipazienti omogenei quanto a caratteristiche cliniche ed assistenziali, e quindi anche rispetto al profilo di trattamento atteso.

In Italia, sono in vigore dal 1995.

I DRG rappresentano lo strumento di classificazione del prodotto finale dell’ospedale e sono stati sviluppati secondo quattro caratteristiche principali:

  1. COSTO
  2. QUANTITA’ DI CURE RICHIESTE
  3. TIPO DI PATOLOGIA
  4. SEVERITA’ CLINICA
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E’ importante sottolineare tre aspetti relativi al sistema di classificazione:

i DRG individuano categorie esaustive e mutuamente esclusive. Questo implica che un caso può essere attribuito ad uno ed un solo gruppo. In tutti i casi in cui una specifica diagnosi secondaria si è mostrata in grado di modificare la quantità di risorse assistenziali consumate durante il ricovero (allungamento di almeno un giorno della durata di degenza nel 75% dei casi), il sistema tiene in considerazione la presenza di altre diagnosi oltre alla principale (patologie concomitanti e/o complicanze) ed attribuisce il caso al DRG ‘complicato’ della eventuale coppia di DRG clinicamente correlati;

il consumo di risorse dei pazienti all’interno di uno stesso DRG rappresenta un valore medio che presuppone l’esistenza di una certa variabilità nel consumo di risorse. Pertanto il sistema non è talmente specifico da permettere di predire il consumo di risorse del singolo caso conoscendo il gruppo di appartenenza;

in modo indipendente dalla tassonomia dei gruppi, si possono stabilire dei pesi relativi che riflettono il grado di costosità relativa del caso medio attribuito ad un gruppo rispetto al caso medio di una popolazione di riferimento. Inoltre, in modo indipendente dal modello clinico e dal processo di stima dei pesi relativi, si possono individuare una serie di fattori di correzione al costo medio complessivo di riferimento (che può essere utilizzato quale base del sistema di remunerazione) e prevedere degli elementi di remunerazione aggiuntiva.
Questo per riaffermare la necessità di distinguere fra sistema di classificazione e sistema di finanziamento: il sistema dei DRG conserva la sua validità di logica classificatoria di tipo nominale indipendentemente dal suo utilizzo quale unità base di remunerazione in un sistema di pagamento prospettivo.

ICD 9 CM: INTERNATIONAL CLASSIFICATION DESEASE

11 mila codici numerici associati a patologie ed interventi, inseriti in un software statistico. Deve essere riportato su ogni cartella clinica.

SDO: SCHEDA DI DIMISSIONE OSPEDALIERA

Foglio di dimissione del pz che riassume le caratteristiche della cartella clinica del paziente, che invece viene archiviata. La sdo viene inviata alla regione, per controllo e rimborso. Riassunto in forma d codici della storia di ciascun pz.

Ultima modifica del sistema DRG: La versione 24.0 dei Medicare DRG è stata utilizzata dal 1 ottobre2006 al 30 Settembre 2007 (anno fiscale 2007) quale sistema per la individuazione dell’unità di remunerazione dell’assistenza ospedaliera per acuti erogata ai beneficiari del programma federale statunitense Medicare. Tale versione prevede 538 gruppi validi, numerati da 1 a 579. Di questi, il 43.74% sono di tipo chirurgico.

All’interno dello stesso DRG, i ricoveri che vanno da 1 giornata di ricovero al TRIM POINT, sono tutti ugualmente rimborsati.

fonti: appunti   www.salute.gov.it