Analisi delle principali complicanze dello pneumotorace

 

Per approfondire lo pneumotorace si rimanda:

http://medmedicine.it/articoli/91-chirurgia-toracica/pneumotorace-classificazione-epidemiologia-clinica-diagnostica-per-immagini

 

Rifornimento aereo persistente Un rifornimento aereo persistente si definisce come la presenza di aria nel cavo pleurico dopo 48 ore dal posizionamento del drenaggio toracico. E’ più comune nei pazienti con SSPNX. Il ricorso al posizionamento di un secondo drenaggio toracico è sconsigliato ( secondo le linee guida dell’ACCP). In quarta giornata si può prendere in considerazione la chirurgia e in pazienti con alto rischio chirurgico si può protendere per uno scarico con valvola ad acqua di Heimlich, blood-patch o lavaggi trans-drenaggio con betadine (5%).
Pneumomediastino  Dovuto alla propagazione dell’aria nel mediastino. Se è progressivo, va considerata l’applicazione di un drenaggio in aspirazione.
Emo-PNX  Si verifica nel 5% al 10% a causa di una lesione vascolare. La perdita ematica media è di circa 1000 ml, e un terzo dei pazienti presenta segni di shock ipovolemico. Sebbene la riespansione polmonare può fermare il sanguinamento, bisogna considerare l’intervento chirurgico d’amblé ( con intento curativo anche per lo PNX).
PNX iperteso (IPNX)  Dal punto di vista clinico lo PNX-iperteso si definisce come uno PNX, dotato di rifornimento aereo unidirezionale a valvola, con compromissione acuta delle funzione polmonare, anomalie mediastiniche e collasso cardiocircolatorio.E’ da notare che la diagnosi di PNX-iperteso si basa sui disturbi clinici e non soltanto su reperti radiografici. In uno SPNX, lo spostamento mediastinico può verificarsi a causa della perdita di pressione negativa nel emitorace che conduce a uno spostamento controlaterale del mediastino.Esso si verifica raramente in pazienti con PSPNX, essendo più comune in pazienti con SSP, nei traumatizzati o nei pazienti intubati (barotrauma) .

La clinica evidenza segni di insufficienza respiratoria, tachicardia, ansia, ipotensione, cianosi, e iperespansione di un emitorace con concomitante deviazione tracheale.

L’RX torace mostra:

Pubblicità

– deviazione tracheale

– aumento del volume del torace

– aumento degli spazi intercostali

– compressione polmonare controlaterale e il segno del solco profondo.La presenza di un drenaggio toracico non impedisce lo sviluppo di un IPNX, in quanto il tubo toracico può riposare su di una scissura o può essere occluso dal parenchima polmonare. Lo pneumotorace iperteso rappresenta un’emergenza chirurgica.

 

Il trattamento prevede la decompressione toracostomica sulla linea medio-clavicolare al secondo spazio intercostale.  Tale procedura è gravata da morbidità anche significativa ( è una procedura d’urgenza): pneumotorace, tamponamento cardiaco, emorragia, e del polmone lacerazioni.

Recidiva  La recidiva è la complicanza più frequente del PSPNX ( fino al 30%). La recidiva viene definita come uno PNX che appare nel lato ipsilaterale a 7 giorni dalla risoluzione dell’evento primario. La maggior parte delle recidive avvengono tra 6 mesi e 2 anni

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteChirurgia refrattiva
Articolo successivoDifetti della parete toracica: il pectus excavatum
Barone Mirko, nato il 13/04/1987. Si è laureato con Lode in medicina e chirurgia il 19/07/12 presso l'Università degli studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara discutendo la tesi 'tumori rari del mediastino' con relatore: prof. G. Cipollone. Ha partecipato in qualità di relatore ai seguenti congressi: - Le nuove tecnologie in chirurgia addominale con la presentazione su " L'emicolectomia destra e sinistra VLS" ( Chieti, ottobre 2010); - 1° Congresso residenziale di Chirurgia Toracica con la presentazione su " Tumori rari del mediastino: un case report" ( Chieti, maggio 2012); Attualmente è medico specializzando in Chirurgia Toracica presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara.