Cosa è l’Ebola

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Diffusione del virus Ebola in Africa

Non è una semplice psicosi mediatica; l’Ebola, il più discusso vettore virale, è una drammatica realtà in paesi quali nuova Guinea, Sierra Leone e Liberia. Nel solo 2014 (e fino a metà ottobre) l’epidemia ha colpito più di 8000 persone a livello globale con un tasso di crescita preoccupante. Il vettore virale, inizialmente limitato a piccoli villaggi, si è diffuso ora nelle grandi metropoli africane e i rischi globali sono tutt’altro che esigui. Gli aeroporti internazionali, già in allerta, adottano in questi giorni contromisure quali test, ambienti attrezzati e potenziamenti dello staff sanitario.

Modalità di trasmissione del virus Ebola

Il contagio avviene per contatto con fluidi biologici (sangue, secrezioni, saliva, lacrime). Sebbene teoricamente è possibile contrarre il virus mediante tocco del sudore del malato, questa probabilità è davvero molto esigua
Il virus Ebola, il cui periodo di incubazione è compreso tra i 2 ed i 21 giorni(ma più frequentemente tra 5 e 10), causa inizialmente:
  • febbre alta (almeno 38,8 °C)
  • cefalea
  • mialgia
  • artralgia
  • dolori addominali
  • astenia
  • faringite
  • nausea e vertigini
In seguito ebolavirus causa sintomi di entità maggiore, come diarrea, feci scure o sanguinolente, emesi scura con aspetto a “fondo di caffè”, occhi rossi dilatati con aree emorragiche sulla sclera, petecchie, rash maculopapulare e porpora.

Quali i rischi per l’Italia

Fino ad oggi nell’intera area europea vi sono stati circa 5 contagi(Germania e Spagna), perlopiù personale medico sanitario infettatosi nelle aree a rischio a causa di errori nelle procedure di cura dei pazienti. Fino ad oggi Nessun caso confermato in Italia, sebbene ogni giorno vi siano numerosi allarmi e due italiani siano attualmente in quarantena.

Come si guarisce da Ebola

La scarsità di soluzioni al contagio da Ebola lo classifica tra i primi agenti bioterroristici (liv. 4 categoria A). Per il momento non esiste una cura. La scarsa diffusione della malattia ha fatto si che le aziende farmaceutiche impiegassero poche risorse per le ricerche riguardanti il virus. Alcuni farmaci attualmente in sperimentazione da GlaxoSmithKline sembrano abbastanza promettenti. Negli USa è in produzione ZMapp, farmaco biofarmaceutico ancora in test ed utilizzato per tentare di salvare la vita dei primi americani contagiati nello scorso agosto 2014. (Alcuni fruitori di ZMapp sono morti e ciò ha invalidato parzialmente la valenza del farmaco).

Come prevenire il contagio

Come per larga parte delle malattie infettive è essenziale lavare le mani accuratamente, specialmente dopo aver frequentato luoghi affollati quali ospedali, scuole, treni e metropolitane, aeroporti.

Ulteriori informazioni riguardo Ebola virus:

Casi di Ebola nel 2014
Casi di Ebola nel 2014 in Africa occidentale

Aggiornamenti

  • 25/10/2014 Due italiani in quarantena: Un chirurgo, Paolo Setti, ed una ostetrica, Chiara Maretti, sono in quarantena per sospetta infezione da Ebola. Hanno vissuto a contatto con i malati in Sierra Leone: Approfondimenti su: Corriere.it
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Diplomatosi presso il Liceo Scientifico "O. Tedone" di Ruvo di Puglia(Ba) è attualmente iscritto al quarto anno del C.d.L. in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Chieti e Pescara "G. d'Annunzio". Appassionato di nuove tecnologie, programmazione e comunicazione si occupa della gestione tecnica della piattaforma MedMedicine. Social: Facebook, Twitter, Google+