Cosa sono i metabisolfiti? Sono conservanti usati dalle industrie alimentari, in particolare si segnalano l’ anidride solforosa (E220) ed i solfiti (E221 – E228)

 

Proprietà: inattivare muffe, lieviti e batteri, nonché per preservare il colore dei cibi e proteggerli dall’imbrunimento

 

Quali sono alimenti particolarmente ricchi? Vino (normalmente ne contiene più il bianco rispetto al rosso e il dolce rispetto al secco) e carne rossa (Per legge, l’impiego di solfiti negli alimenti carnei è fortemente limitato in quanto riducono notevolmente la biodisponibilità della tiamina o vitamina B1).

 

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Cosa comporta l’interazione con il sistema digestivo umano?

Negli individui sani, alle dosi comunemente impiegate nell’industria alimentare, l’anidride solforosa è considerata un additivo sicuro.

 

Effetti avversi:  Il contatto dei solfiti alimentari con l’acidità gastrica genera una certa quantità di anidride solforosa, che rappresenta uno dei gas più efficaci nell’indurre attacchi di broncospasmo nei soggetti asmatici. Sono particolarmente esposti al rischio di subire questo genere di reazioni anche le persone allergiche all’aspirina.

In generale, si stima che i solfiti causino problemi a circa lo 0,05-1% della popolazione (a seconda delle fonti e dei dosaggi), con un rischio sensibilmente maggiore per gli individui asmatici (nei quali la prevalenza può raggiungere il 5%). In questo contesto viene usato il termine sensibilità poiché non si può parlare di vera e propria allergia, ma di un’intolleranza che scatena sintomi pseudoallergici, tra cui il caratteristico “cerchio alla testa” (a cui contribuisce ovviamente anche l’alcol). Oltre alle emicranie benigne bisogna aggiungere il già ricordato rischio di crisi asmatiche (broncospasmo), ma anche di orticaria, nausea, vomito, sudorazione intensa, vampate di calore e ipotensione. I sintomi si manifestano generalmente entro 15-30 minuti dall’ingestione.

 

Chi è allergico o intollerante ai metabisolfiti a quali farmaci deve fare attenzione (fenomeno della cross reattività)?

Sulfamidici (antibiotici che contengono un atomo di zolfo) ed articaina (anestetico locale per uso odontoiatrico contenente un atomo di zolfo).

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.