fluidoterapia

Fluidoterapia

 

Cristalloidi (soluzioni elettrolitiche – NaCl composto principale)

Colloidi (plasma expanders = sono macromolecole)

Esempi ringer lattato, ringer acetato, fisiologica Gelatine (polipeptidi ottenuti dalla degradazione del collagene bovino), amido idrossietilico (deriva dall’amilopectina), Destrano (polimero glucosio):

    • A basso peso molecolare (Soluplex 40): usato per le profilassi antitrombotiche postchirurgiche per le proprietà antiaggreganti
    • A elevato peso molecolare (Soluplex 70)
Distribuzione Interstizio e letto vascolare secondo un rapporto 3:1 (questo perché la soluzione è ipertonica rispetto al plasma) => L’espansione del volume totale è maggiore del volume infuso a causa dello spostamento di fluido dallo spazio intracellulare a quello extracellulare. Solo letto vascolare
Utilizzo Stati di disidratazione da restrizione di introiti oppure da eccessiva perdita (per via cutanea, digestiva e renale). Devono essere somministrati in quantità 4 volte il deficit.
Vantaggi – Basso costo- Assenza reazioni di ipersensibilità/anafilattoidi

– Non interferiscono con i processi emocoagulativi

– Elevato potere oncotico
Svantaggi • L’espansione del volume totale è > del volume infuso a causa dello spostamento di fluido dallo spazio intracellulare a quello extracellulare.

• Acidosi ipercloremica (fisiologica, no RL)

– Alto costo

– Reazioni anafilattoidi

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– Interferiscono con i processi emocoagulativi con conseguenti emorragie

– Insufficienza renale (destrano)

– edema polmonare acuto, soprattutto in pazienti con insufficienza renale

 

Fluidoterapia nel trattamento del paziente in shock ipovolemico:

Nella prima fase: cristalloidi:

  1. Fisiologica 0,9%
  2. Ringer (solo elettroliti)
  3. Ringer lattato (ha in aggiunta un tampone)

Effetti:

– Aumentano rapidamente il volume circolante apportando elettroliti.

– Sono più fisiologici, vengono eliminati con più facilità.

NB: nelle prime 8h c’è il picco di fuoriuscita di plasma quindi è questo il periodo critico: si infondono 3/4 mL di soluzione pro kg sulla percentuale di superficie ustionata. Quindi è fondamentale fare il calcolo bene! Si usa la regola del 9 (9 arti + 18 tronco e schiena, 18 arti inferiori, 1 genitali/palmo della mano). Nei bambini si hanno valori invertiti.

Nei casi di ustioni a macchia di leopardo si prende una garza ritagliata con la forma del pz perché la mano equivale all’1% della superficie corporea (equivale al perineo).

 

Nella seconda fase: colloidi: Solitamente sono somministrate dopo 12 ore

 

SORVEGLIANZA CLINICA DURANTE FLUIDOTERAPIA

– Controllare il polso

– Controllare la pressione arteriosa (PA)

– Controllare la pressione venosa centrale (PVC), se è stato posizionato un Catetere venoso centrale (CVC)

– Prestare costante attenzione e ricercare eventuali segni di sovraccarico del cuore dx: distensione delle giugulari, dispnea, rantoli.

 

tempi di somministrazione:

Ogni 15’ fino a che non sono stabili

Ogni 60’ quando stabilizzati, insieme alla diuresi

 

I segni di risposta positiva all’infusione sono:

Il polso ritorna pieno e la frequenza si riduce

La cute torna rosea e a temperatura normale

Il pz ritorna cosciente, calmo e tranquillo

– Monitoraggio della PVC, che rientra nei valori normali:

  • v.n. 5-10 cmH2O
  • ipovolemia 0 – 5
  • infondere con cautela 7 – 12
  • sospendere infusione se PVC > 15

NB per monitorare l’infusione si controlla PVC e diuresi!

Ad una efficace correzione emodinamica deve corrispondere una adeguata risposta alla diuresi.

Diuresi oraria normale: 0,5 – 0,75 cc/Kg peso corporeo.

 

Blibliografia

Urgenze ed Emergenze – Chiaranda – Piccin

 

Per approfondimenti:

http://www.ospedalivarese.net/uo/ponteanestesia/Protocollo%202.pdf

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.