Si noti che l’obesità è stata trattata sullo specifico articolo “obesità” e che su medmedicine è presente un articolo riguardo l’obesità infantile dal titolo “Obesità Infantile: Un problema ingente“.

Definizione di obesità

L’obesità è un eccesso di grasso corporeo, più recentemente è stata considerata una malattia multifattoriale del bilancio energetico nella quale l’apporto calorico risulta, nel lungo periodo, superiore al consumo energetico, determinando un valore eccessivamente grande di BMI, body mass index, rapporto tra massa espressa in Kg ed altezza espressa in metri; valori da 25 a 30 :indicano che il soggetto è in sovrappeso; da 31 a 40: indicano una obesità; valori da 41 a 45: sono indice dell’obesità severa.

Substrato fisiopatologico d’azione dei farmaci

Studi sull’obesità effettuati su gemelli mono- e dizigotici hanno stabilito una forte influenza genetica nella suscettibilità alla malattia. Già all’inizio del XX secolo fu descritta la tendenza ad ingrassare di pz con danni all’ipotalamo.

Da studi murini si sa che la mutazione dei geni come OB porta ad  iperfagia e a diminuzione del consumo energetico → ↑ peso. Tale situazione viene annullata collegando il sistema vascolare del topo modificato con quello di uno normale. Tutto ciò si spiega considerando che il gene ob produce la proteina leptina. L’obesità è ad oggi considerata una malattia poligenica.

La leptina è sintetizzata delle cellule adipose e la sua sintesi viene aumentata da glucocorticoidi, insulina ed estrogeni, diminuita dagli agonisti β-adrenergici.

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In soggetti normali, la leptinaè proporzionale al grasso corporeo ed al BMI, mentre il suo rilascio, pulsatile, è inversamente proporzionale ai livelli di idrocortisone. Paradossalmente la leptina plasmatica è elevata nei soggetti obesi → esisterebbe però  un meccanismo di resistenza alla stessa! (sua degradazione, difetto del trasportatore della leptina o inefficacia dei recettori, perchè mutati).

La leptina entra nel SNC attraverso un meccanismo di trasporto saturabile agendo su 2 gruppi neuronali dei nuclei ipotalamici esprimenti i recettori per la stessa:

  • Un gruppo di neuroni contiene il neuropeptide Y (NPY) e la proteina agouti-associata (AGRP) → effetto oressigenico: iperfagia, proiettano ai nuclei paraventricolari.
  • L’altro gruppo contiene la prepro-oppiomelanocortina (POMC) e rilascia l’ormone α-melanotropo (α-MSH) → effetto anoressigenico: ipofagico, proiettano ai nuclei dell’ipotalamo laterale.

NB: i meccanismi di trasduzione del segnale che seguono l’attivazione del recettore della leptina coinvolgono la via Jak-Stat.

Altri importanti fattori intervenenti nella regolazione dell’assunzione di cibo e del consumo energetico sono:

  • Colecistochinina (CCK) , agisce sui recettori locali A e sui recettori cerebrali B→ sensazione di sazietà;
  • Insulina, stimola il rilascio della leptina; l’obeso è meno sensibile ad essa: ipertensione;
  • SNS (a volte in concerto con gli ormoni tiroidei): effetti cardiovascolari positivi e termogenesi (attraverso la produzione di calore, per disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa attuata dalle cellule adipose bianche e brune) → ↑ consumi energetici
  • Alti livelli di noradrenalina e dopamina spingono all’iperfagia
  • Fattori psicologici, economici e sociali

Patologie derivanti dall’obesità

  • Diabete mellito di tipo 2 (il 90% dei diabetici di tipo 2 è obeso): l’insulina che i diabetici sono costretti ad assumere, aumenta a lungo termine l’assunzione di cibo
  • Malattie cardiovascolari
  • Tumori ormone-dipendenti: del colon, della prostata, della cistifellea, dell’ovaio e dell’utero
  • Problemi digestivi e difficoltà respiratoria e a compiere sforzi

 Farmaci per il trattamento dell’obesità

Classi di farmaci
Sibutramina: azione centrale Orlistat: azione periferica
Meccanismo d’azione Inibisce la ricaptazione della serotonina e della noradrenalina a livello dei siti ipotalamici regolanti l’appetito. Reagisce con i residui serinici del sito attivo delle lipasi gastriche o pancreatiche inibendole irreversibilmente e prevenendo la scissione del grasso contenuto nella dieta( in acidi grassi e glicerolo).
Modalità d’assunzione Per os
Sede di metabolismo Inattivazione: fegato.Eliminazione: feci e urine. Non necessita del metabolismo.Eliminazione con le feci.
Effetti terapeutici
  • ↑ senso di sazietà
  • ↓ diametro vita
  • ↓ livelli di trigliceridi e di LDL, ↑ HDL
  • ↑ contenuto di grasso nelle feci
  • Consistente ↓ peso corporeo
Controindicazioni
  • ↑ fx cardiaca e P ematica: che vanno monitorate
  • Bocca secca, Costipazione, Insonnia
  • Interazione con farmaci metabolizzati dagli isoenzimi P450
  • Crampi addominali, flatulenza, scariche di feci (feci oleose) e incontinenza anale
  • Interazioni negative con la ciclosporina

Strategie terapeutiche dell’obesità

La dieta controllata(a tal proposito raccomandiamo il seguente articolo “Dimagrire come cura e prevenzione di Diabete Mellito 2 ed obesità”  e l’attività fisica sono i principali approcci terapeutici all’obesità: anche la terapia farmacologica non può prescindere da questo tipo di approccio.

Sono talvolta raccomandati rimedi chirurgici come ad esempio bypass o bendaggio gastrico.

 Approcci futuri per la cura dell’obesità

  • Impiego di leptina e colecistochinina come anoressizzanti.
  • Stimolazione del recettore leptinico MC4.
  • Antagonisti dei cannabinoidi, specialmente del recettore CB1.
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Diplomatosi presso il Liceo Scientifico "O. Tedone" di Ruvo di Puglia(Ba) è attualmente iscritto al quarto anno del C.d.L. in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Chieti e Pescara "G. d'Annunzio". Appassionato di nuove tecnologie, programmazione e comunicazione si occupa della gestione tecnica della piattaforma MedMedicine. Social: Facebook, Twitter, Google+