OSAS, sindrome delle apnee ostruttive nel sonno

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Introduzione

Nel seguente articolo tratteremo dell’OSAS, nota anche come “Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno”, patologia respiratoria di notevole interesse clinico e riscontro comune.
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Definizione

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS, Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è caratterizzata dal collasso parziale (ipopnea) o totale (apnea) delle vie aeree superiori durante il sonno. Sono inoltre presenti russamento, ipossia intermittente, sonno frammentato ed eccessiva sonnolenza diurna.

L’ipopnea è caratterizzata da una riduzione del 50% del flusso aereo.
L’apnea è una assenza di flusso oronasale per almeno 10 secondi associata a una desaturazione di ossigeno superiore al 4% .
Le apnee possono essere: ostruttive con presenza di movimenti toraco-addominali o centrali senza che ci siano movimenti toraco-addominali.  Sono a loro volta responsabili di brusche cadute della saturazione arteriosa di O2, e dell’ipercapnia ( = aumentata concentrazione della anidride carbonica nel sangue).
Altre informazioni possono essere reperite nella sezione di app4healt.it, “disturbi del sonno“.

Fattori di rischio

  • russamento,
  • sesso (il maschile è più colpito),
  • obesità,
  • alcool,
  • farmaci ipnoinducenti,
  • alterazioni delle vie aeree cranio faciali

Manifestazioni cliniche

Il gruppo delle manifestazioni cliniche presenti nei pazienti affetti da OSAS si distingue in due sottogruppi, a seconda che le manifestazioni stesse siano notturne o diurne.

Il paziente tipico è un uomo di mezza età, sovrappeso od obeso, che riferisce russamento intenso e intermittente, interruzioni del respiro durante il sonno, risvegli con sensazione di soffocamento e/o insonnia. Le interruzioni della respirazione riferite dal partner sono fortemente predittive di OSAS. Altri sintomi sono: cefalea o sonno poco riposante con senso di stanchezza al risveglio, deficit di concentrazione e di memoria, depressione e disfunzione erettile.

Manifestazioni cliniche notturne

  • Russamento (da sforzo respiratorio): il diaframma è costretto a  a sovrasforzo causa arousal;
  • Episodi di cessazione del respiro con ripresa rumorosa della normale ventilazione: frequenti risvegli o micro risvegli con sensazione di soffocamento;
  • Nicturia (necessità di eliminazione dell’urina durante il periodo notturno), talvolta enuresi (incontinenza urinaria notturna);
  • Sudorazione notturna;

Manifestazioni cliniche diurne

  • Sonnolenza diurna, causa anche di incidenti automobilistici (categoria particolarmente a rischio sono gli autotrasportatori);
  • Difficoltà ad affrontare le attività della vita quotidiana;
  • Cefalea mattutina (prevalente localizzazione nucale che si risolve durante la giornata) come conseguenza dell’ipossia notturna sul circolo cerebrale;
  • Disturbi dell’umore: aggressività;
  • Disturbi della libido (sino all’impotenza): verosimilmente per ridotta produzione di testosterone;

Fisiopatologia delle OSAS

Durante il sonno l’ipotono della muscolatura faringea comporta aumento delle resistenze delle vie aeree superiori (questa resistenza è maggiore nei soggetti obesi a causa dell’adipe), ciò porta ad una apnea (soprattutto nella fase REM o “sonno leggero”). Le apnee portano a maggiori sforzi respiratori ed al fenomeno noto come arousal, cioè un brusco alleggerimento del sonno (non avvertito come risveglio) con iperventilazione, tachicardia e aumento della pressione arteriosa.

Diagnosi di OSAS

Sicuramente l’anamnesi del paziente gioca un ruolo fondamentale.

In secondo luogo viene effettuata la polisonnografia:

  • ElettroEncefaloGramma
  • Elettrooculogramma destro e sinistro
  • Valutazione del flusso aereo oronasale
  • Osservazione dei movimenti toracici e addominali
  • saturazione ossiemoglobina
  • elettromiogramma sottomentoniero
  • Monitoraggio della Pressione arteriosa)

L’esame può considerarsi diagnostico quando si evidenzia un numero di eventi di desaturazione di O2/ora di sonno: maggiore o uguale a 10

Criteri di gravità e da refertazione dell’esame polisonnografico, basati sull’AHI (Apnea Hypopnea Index, atto a valutare eventi di desaturazione al minuto):

  • AHI < 20 -> OSAS lieve
  • AHI tra 20 e 30 -> OSAS moderato
  • AHI > 30 OSAS grave
  • AHI > 60 OSAS molto grave

Inoltre è possibile valutare tre gradi di desaturazione emoglobinica:

  1. Desaturazione di grado lieve: valore medio di desaturazioni NON inferiori al 90% di SaO2
  2. Desaturazione di grado moderato : valore medio delle desaturazioni inferiori al 90% di SaO2 ma > 85 % di SaO2
  3. Desaturazione di grado grave: valore medio delle desaturazioni < 85% di SaO2

Terapia delle OSAS

Purtroppo, allo stato attuale, non esiste un trattamento farmacologico della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (e sono sconsigliati antidepressivi e ipnoinducenti perchè aggravano il fenomeno).

cpap, respiratore a pressione positiva
C-PAP, respiratore a pressione positiva

Tuttavia possono risultare utili la riduzione di peso negli obesi (nei casi più gravi mediante chirurgia bariatrica) e l’impiego della ventilazione a pressione positiva continua (impiego di ossigenatore C-PAP nasale). Sconsigliabile l’assunzione serale di alcolici o sedativi.

Inoltre, in alcuni casi selezionati può giovare l’eventuale terapia chirurgica per asportazione dei possibili polipi nasali, causa della patologia, o demolitiva per eliminare le occorrenti imperfezioni del massiccio faciale (che siano di ostacolo al flusso d’aria). L’intervento più utilizzato è l’uvulopalatofaringoplastica (UPPP). Buzzoole