Rosacea Definizione: la Rosacea è una dermatosi cronica, benigna, caratterizzata da manifestazioni cliniche polimorfe localizzate nelle regioni centro-facciali.

Possono associarsi variabilmente a: eritema, flushing, teleangectasie, papulo-pustole ed edema, iperplasia delle ghiandole sebacee in assenza di seborrea.

rosacea

Si osserva un coinvolgimento oculare nel 50% dei casi! Tale situazione si correla ad una prognosi peggiore.

Rosacea Epidemiologia: la rosacea colpisce soprattutto soggetti tra i 30 e i 60 anni. Più frequente nel sesso femminile, sebbene le forme più gravi siano a carico del sesso maschile con sviluppo di rinofima.

Rosacea Eziologia: La precisa eziopatogenesi della rosacea è tuttora sconosciuta, ma molti esperti credono che sia un danneggiamento dei vasi sanguigni, eccessivamente stimolati a dilatarsi. I leucociti e gli agenti infiammatori possono uscire dalla sede microvascolare e causare pustole e papule infiammatorie.

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Nei soggetti affetti da rosacea non è stata tuttavia dimostrata una differente reattività dei vasi all’adrenalina, all’istamina o all’acetilcolina rispetto ai soggetti non affetti. Allo stesso modo, non sembrano avere alcun ruolo gli stress psicofisici, un certo tipo di personalità psicolabile, l’abuso di alcool o le alterazioni della funzione digestiva, come ipotizzato.

È stata notata la ricorrenza di casi di rosacea nell’ambito di una stessa famiglia, il che fa ipotizzare il ruolo di una predisposizione genetica alla malattia.

Attualmente le teorie più accreditate conferiscono un ruolo determinante al Demodex folliculorum, un acaro che risiede nei follicoli piliferi del volto e si nutre di sebo. Altro fattore importante è l’infezione da Helicobacter pylori, tale germe è in grado di rilasciare metaboliti nitrati che possono portare alla liberazione di ossido nitrico, potente vasodilatatore.

Rosacea Segni e Sintomi: essenzialmente nelle regioni centrali del volto (naso, guance, mento, fronte)

Si tratta di una malattia polibasica, a decorso cronico che evolve in più stadi:

  • stadio I (flush) fase congestizia caratterizzata da arrossamenti accessionali e transitori del volto accompagnati da senso di calore e determinati da un’improvvisa vasodilatazione venulare.
  • stadio II (eritema e teleangectasie) eritema permanente del volto e comparsa di teleangectasie su guance e naso. Chiamato anche stadio della eritrosi o couperose
  • stadio III (papulo-pustole e noduli) queste lesioni che si aggiungono al quadro precedente tendono a risparmiare mento e fronte.
  • stadio IV (rinofima o stadio dell’elefantiasi facciale) si osserva esclusivamente nell’uomo. Si hanno ispessimento del connettivo e ipertrofia delle ghiandole sebacee del naso (da qui l’aumento di dimensioi e la deformazione in rilievi bozzoluti e irregolari).

Rosacea Terapia: prevede l’utilizzo sia di tecniche mediche (topiche e sistemica) che fisiche (elettrocoagulazione, crioterapia, laser-terapia, dermoabrasione) in relazione allo stadio clinico della malattia.

 

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rosacea - rinofima

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Ha conseguito la maturità classica presso l'Istituto "E. Ravasco" di Pescara con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti discutendo la tesi: "Valutazione dell’area valvolare aortica (AVA): confronto tra risonanza magnetica cardiaca (RMc), ecocardiografia transtoracica (ETT) e transesofagea (ETE)" , relatore Prof. Armando Tartaro. Attualmente è Medico Specializzando in Radiodiagnostica presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti.