Le Perle di Epstein, descritte per la prima volta da Alois Epstein, sono cisti biancastre, delle dimensioni di 1-3 mm, che si formano sulle gengive, a livello della cresta del solco alveolare, e sulla linea mediana del palato. Quando si riscontrano sulle gengive prendono anche il nome di Noduli di Bohn.

EPIDEMIOLOGIA

Interessano esclusivamente il neonato e hanno una frequenza alquanto elevata, verificandosi in circa l’80% dei bambini.

Perle di Epstein sulle gengive dell'arcata superiore.
Perle di Epstein sulle gengive dell’arcata superiore.

EZIOPATOGENESI

Le Perle sono il risultato di un difetto di fusione o di residui della lamina dentale. Presentano al loro interno proteine e/o cellule epiteliali esfoliate.

SINTOMI

Non danno particolari sintomi. Destano preoccupazioni nella madre del neonato poichè sembrano denti che stanno per spuntare.

DIAGNOSI

Un attento esame obiettivo del cavo orale del bambino conferma che si tratta di perle di Epstein e non di denti presenti alla nascita (denti natali).

Perle di Epstein a livello del palato.
Perle di Epstein sulla linea mediana del palato.

TERAPIA

Non necessitano di alcun trattamento.

 

PROGNOSI

Prognosi ottima, poichè regrediscono spontaneamente nel giro di poche settimane. Non si associano, di solito, a complicazioni.

 

Bibliografia

  1. http://www.dentistry.bham.ac.uk/cal/stlesions/stltn31.htm
  2. http://www.ricercaorale.it/2016/07/11/1429/
  3. http://www.medicinalive.com/malattia/perle-di-epstein/
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Nata a Gagliano del Capo (LE) il 05/05/1989. Diplomata presso il Liceo Scientifico G.C.Vanini di Casarano (LE) con il massimo dei voti. Laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti con una tesi dal titolo "Diagnosi, timing terapeutico ed outcome nell'Ischemia intestinale acuta". Ha frequentato nell’estate 2012 il Gross Anatomy Course presso la New York University, per poi tornarci l'anno successivo in qualità di tutor.