La sala operatoria è un ambiente ad elevata complessità, all’interno della quale possono verificarsi un elevato numero di eventi avversi.

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La sicurezza del paziente in chirurgia è un problema cruciale e dipende da elementi di qualità strutturale, organizzativa e professionale, nonché da fattori inerenti la comunicazione interpersonale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che ogni anno mezzo milione di morti  correlate alla chirurgia potrebbero essere prevenute; per tale motivo, OMS nell’ambito del programma “Safe Surgery Saves Lives” ha chiesto agli stati membri di adottare ufficialmente e implementare nelle linee di politica sanitaria nazionale, le linee guida sulla sicurezza in sala operatoria.
A questo appello ha fatto riscontro, da parte del nostro Governo, la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, che ha pubblicato tra l’altro il “Manuale per la sicurezza in sala operatoria: raccomandazioni e checklist”, raccomandando la sua applicazione nelle sale operatorie italiane.
La applicazione della check list operatoria riduce gli errori, crea un clima più favorevole nell’ambito della equipe operatoria e, soprattutto, rende la chirurgia più sicura per il paziente.

 

La check List in sala operatoria spiegata e commentata dai docenti dell’università degli studi G. d’Annunzio di Chieti Pescara:

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– Prof. P. Innocenti (chirurgo)

– Prof.ssa F. Petrini (anestesista)

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=zuTlVuJ9zYo]

 

Oggi le pratiche per la sicurezza che vanno fortemente incoraggiate sono molte di più, come evidenzia un recente articolo pubblicato sugli Annals of Internal Medicine.
John Ovretveit, un autorevole ricercatore del Karolinska Institute, ha inoltre dimostrato il consistente risparmio economico derivante dal miglioramento della qualità e sicurezza delle cure. I suoi dati furono presentati circa un anno fa in un evento organizzato dal Centro GRC e dalla Agenzia Regionale della Sanità Toscana dal significativo titolo  “Taglia e Ricuci”. Ovretveit propose una revisione dei DRG passando da “volume based system” a “value based system” in cui non solo il numero di prestazioni ma anche il loro esito e il livello di sicurezza adottato devono essere aspetti da valutare.

 

Per approfondimenti si rimanda alle linee guida ufficiali pubblicate dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali: link

Check list: link

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=18306

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.