Idatidosi – Definizione

l’idatidosi è un’antropo-zoonosi parassitaria causata dalla forma larvale di Echinococcus granulosus.

Idatidosi –  Eziologia

L’echinococcosi è una malattia particolarmente presente nelle aree di diffusione delle pecore, che rappresentano l’ospite intermedio, ma è presente in tutto il mondo perché il cane è l’ospite definitivo.
L’echinococco arriva all’uomo mediante l’ingestione di cibi infestati dall’uovo (molto spesso verdure poco pulite). I succhi prodotti dall’intestino durante la digestione rompono il guscio, facendo fuoriuscire l’embrione esacanto, che penetra attraverso le pareti dell’intestino stesso. L’embrione giunge quindi al fegato attraverso i vasi linfatici o il sangue venoso.

Idatidosi –  Anatomia patologica

Nell’uomo l’echinococcosi interessa principalmente il fegato, ma può manifestarsi anche nel polmone, nella milza, nel peritoneo e in altre parti del corpo. La cisti già è già visibile nel fegato dopo tre settimane dal suo arrivo. La sua parete (si chiama pericistio) non è prodotta dall’echinococco, ma è una reazione propria del fegato, che cerca in questo modo di delimitare la cisti tramite la produzione di una capsula fibrosa che la circonda. La crescita dell’echinococco generalmente è sferica, ma i vasi che sono all’interno del fegato ne possono modificare la forma.
Dall’esterno all’interno l’echinococco è quindi costituito da:

  • pericistio: è la parete della cisti, che è prodotta dal fegato come reazione di difesa nei confronti della cisti stessa;
  • parete della cisti: formata da due membrane: la chitinosa (più esterna) e la proligera (che serve alla cisti per riprodursi)
  • liquido idatideo: è il contenuto della cisti, di aspetto solitamente limpido, che può provocare forti reazioni allergiche.

Idatidosi –  Segni e sintomi

La cisti di echinococco semplice, non complicata, di solito non causa alcun sintomo.
–    dolore (anche in più dell’80% dei casi)
–    epatomegalia e senso di pesantezza in ipocondrio dx
–    disturbi digestivi (≈30%)
–    febbre (≈15%)
–    l’ittero e ipertensione portale (≈10%)
–    disturbi di tipo allergico (≈5%) simili all’orticaria con il rischio di shock  anafilattico

Idatidosi –  Complicanze

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–    rottura della cisti all’interno delle vie biliari. Questo può accadere in un 5-10% dei casi. La rottura della cisti all’interno delle vie biliari può dare origine a colangiti, ostruzioni (coliche) e fistole.
–    rottura della cisti, che può avvenire in una percentuale considerevole dei casi (dal 50% al 95% nelle varie casistiche). La rottura può avvenire all’interno della cavità addominale (in peritoneo, nel 12% dei casi), nel torace (attraverso la pleura, nel 10% dei casi) e nelle vie biliari.
la rottura nelle vene sovraepatiche può dare localizzazione polmonare secondaria: la rottura nei bronchi può dare emottisi o una vera e propria vomica con emissione del contenuto della cisti all’esterno; la rottura delle cisti nel cuore destro possono dare embolia polmonare.

Idatidosi –  Diagnosi

L’ecografia rileva il tipico aspetto delle cisti e può anche mostrare la presenza delle cisti figlie all’interno della cisti.


La TAC è forse l’esame più utile. Fornisce informazioni sulla vitalità della cisti (mostrando la densità del contenuto della cisti, la presenza di cisti figlie e di cisti al di fuori del fegato). Segno tipico della presenza di una cisti di echinococco sono le calcificazioni che vengono rilevate nella parete nel 20-30% dei casi

Idatidosi –  Terapia

exeresi chirurgica
Gli interventi chirurgici per idatidosi si distinguono in conservativi e radicali:

Definizione Significato  Interventi
Conservativo Intervento che, a causa delle caratteristiche della cisti, prevede la rimozione di una sola porzione della parete (più o meno grande), dopo avere svuotato il contenuto. Marsupializzazione
Pericistectomia parziale
Pericistectomia subtotale
Radicale Intervento che prevede la rimozione totale della cisti e della sua parete. Pericistectomia totale a cisti chiusa
Pericistectomia totale a cisti aperta
Resezione epatica

Gli interventi di tipo radicale presentano minori percentuali di complicanze biliari postoperatorie e di recidiva dell’infezione da echinococco.

Terapia medica: si basa sulla somministrazione di due farmaci, dal nome albendazolo e mebendazolo. La terapia è efficace solo nel 30% dei casi, e lo è di più per le forme del polmone.
Radiologia interventistica: La puntura percutanea ecoguidata (in alcuni casi TC-guidata) con aspirazione del contenuto della cisti
Segno della ninfea o del galleggiamento: dopo drenaggio della cisti si vede il perigerio che si affloscia.

 

Focus on: idatidiosi polmonare
L’idatidosi polmonare ha sede elettiva nel lobo inferiore del polmone destro ed esordisce rapidamente con tosse stizzosa, piccole emoftoe, dolore trafittivo. La diagnosi è per lo più radiologica per la presenza di un’opacità omogenea, di forma sferica, a margini netti.

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.