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Oggi è domenica 20 aprile 2014 | Ultimo aggiornamento:08-04-2014 18:28
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Laparocele

Definizione, laparocele: ernia iatrogena, post laparotomica;

contenuti dell’ernia:  in genere anse del tenue e/o segmenti del colon, insieme all’epiploon.

Esiste una ‘breccia’ attraverso la quale protrude la sacca erniaria; quest’ultima può essere di dimensioni ragguardevolmente superiori alla breccia stessa, fino a poter essere definita: ‘mostruosa’, essendo plurisaccata.

-           Può essere di consistenza: molliccia o pastosa;

-           e inoltre: riducibile od irriducibile;

-           oppure ancora: contenibile o non contenibile.

 

Qui di sotto presentiamo un caso di ‘ernia mostruosa’:

 

 

 

 

 

 

 

 

Eziologia, laparocele: tagli chirurgici; interessa più frequentemente le ferite chirurgiche longitudinali

  • Si presenta nel 2% delle laparotomie: di solitopresso la linea mediana, principalmente a livello ombelicale;

più rare le forme laterali, tra i mm. retto ed obliquo ;

  • Oppure nelle laparoscopie (presso i punti di inserzione dei trocar): più di rado.

 

Fattori di rischio, laparocele:

  • cattiva cicatrizzazione od infezioni delle ferite chirurgiche
  • riaperture di precedenti tagli, per via di nuovi interventi nella medesima area anatomica
  • tagli inadeguati e/o che non rispettino la sutura per piani omologhi.

Comorbidità possibilmente associate: diabete,  BPCO,  obesità, presenza di entero-stomie;  oppure anche : grave deficit vitaminico.

 

Segni e sintomi, laparocele: il laparocele può essere anche lungamente asintomatico

Se sintomatico può presentarsi con:

-           sintomatologia da ingombro: senso di peso e meteorismo;

la maggior parte delle volte si presenta come una tumefazione palpabile e riducibile, e col tempo può ingrandirsi e farsi multi saccata  ed irriducibile.

I laparoceli voluminosi determinano anche:

-           insufficienza respiratoria (il laparocele altera la normale motilità del diaframma)

-           insufficienza vascolare venosa

-           ipotrofia muscolare

-            sino ad una ridotta  peristalsi.

Il grande laparocele è quello in cui la porta erniaria é maggiore di 10 cm e si ha diastasi dei retti.

 

Complicanze: sono le stesse che possono presentarsi per una qualsivoglia ernia;

-           Irriducibilità

-           Strozzamento

-           Incarceramento

-            o intasamento  sino alla presenza di crisi occlusive!

 

Diagnosi, laparocele: clinica ed anamnestica; il reperto di una tumefazione in conseguenza di un intervento chirurgico è spesso bastevole per porre la diagnosi;

supporto strumentale: in genere TC; oppure: RM.

Possibilmente si può associare uno studio della dinamica respiratoria.

 

Terapia, laparocele: è chirurgica e consiste nella riduzione dell’ernia iatrogena.

Accessi chirurgici:

-           si può impiegare la stessa cicatrice chirurgica

-           oppure si può effettuare un accesso tramite laparoscopia: si tratta di un tecnica di recente introduzione, dedicata ai laparoceli di piccole dimensioni.

Tempi operatori :

-          Isolamento del sacco erniario

-          Identificazione e liberazione del contenuto del sacco (intestino ed epiploon)

-          Riposizionamento in cavità addominale delle anse intestinali e dell’epiploon. Segue una lisi delle aderenze, eventualmente formatesi-> il più accurata possibile

-          Escissione del sacco e chiusura del suo moncone ( con chiusura dello strato peritoneale)

-          Ricostruzione della parete con plastica dello strato muscolo aponeurotico

-          Escissione della cute esuberante e sua chiusura.

Oggi si impiegano PATCH, reti o toppe, di materiale biocompatibile, o parzialmente riassorbibile che evitano le recidive, prima assai frequenti.

Un’adeguata fisiochinesi respiratoria può precedere l’intervento chirurgico, per una sua migliore riuscita.

 

Nota: ‘perdita del diritto di domicilio’ di un laparocele: con questa dicitura si vuole indicare che la detta ernia risulta inveterata e quand’anche venisse ridotta manualmente dall’operatore, avrebbe la tendenza a ritornare nel sacco erniario che ha determinato.

 

Si ringrazia la studentessa Sara De Martino per aver contribuito all’ampliamento della trattazione.

 

Bibliografia:

- Dionigi R. (2006), Chirurgia, Italia, Elsevier

http://www.medicitalia.it/minforma/Chirurgia-generale/805/Il-Laparocele-scopriamo-cos-e-e-come-trattarlo

A cura di | Ultima revisione 13 giugno, 2013 | Utile per: , |

L'autore

Silvio Maddalena nasce a Campobasso il primo di Giugno del 1987; si diploma presso l'Istituto Liceo Classico M. Pagano, con il massimo dei voti. Studia e si forma presso l'Ateneo G. D'Annunzio Chieti-Pescara, da cui si laurea con lode nell'Ottobre del 2012, presentando una tesi in Neurologia ('Anomalie elettroencefalografiche nel Mild Cognitive Impairment: valore predittivo per lo sviluppo della Demenza a Corpi di Lewy'), sotto l'ala del chiarissimo Professore Marco Onofrj.

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