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domenica, Dicembre 15, 2019
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Medicina Interna

edema

Edema

L'edema consiste in un abnorme aumento di liquidi nei tessuti interstiziali. Cenni di fisiologia Distretto arterioso: i capillari arteriosi, sede di scambi liquidi tra sangue ed...
equilibrio acido-base

Alterazioni dell’equilibrio acido-base

l pH del sangue arterioso è mantenuto nei limiti normali (7,38-7,42; cioè 7,40 ± 0,02) dal concorso di varisistemi tampone. Il più importante tra essi è il sistemabicarbonati-acido carbonico, il cui rapporto è di 20:1. Il mantenimento di tale rapporto dipende in massima parte dalla ventilazione polmonare, la quale regola la tensione di CO2 nel sangue. Schematicamente si può dire che gli ioni H+ prodottinell’organismo ed immessi nei liquidi extracellulari vengono immediatamente tamponati ed escreti: La CO2 attraverso i polmoni (la pCO2 ematica si mantiene normalmente tra 36 e 44 mmHg) Gli acidi non volatili attraverso il rene => eliminati sotto forma di acidi titolabili (soprattutto fosfati) e di NH+4; nel contempo il rene riassorbe i bicarbonati filtrati I bicarbonati nel sangue si mantengono tra 22 e 25 mEq/l di plasma. Si parla di acidosi o di alcalosi quando è alterato il normale equilibrio acido-base. I rispettivi abbassamento ed innalzamento del pH possono venire a mancare grazie a meccanismi di compenso. La distinzione in metabolica e respiratoria sta ad indicare condizioni in cui vige un disordine nella regolazione dei bicarbonati o della CO2, che costituiscono rispettivamente le componenti metabolica e respiratoria dell’equilibrio acido-base. Se il pH non si modifica => acidosi o alcalosi compensate Se il pH si modifica => acidosi o alcalosi scompensate Esempi: Disordini semplici dell’equilibrio acido-base=> metabolico per riduzione dei bicarbonati plasmatici nel diabete chetoacidosico. Disordini misti (metabolico e respiratorio) => riduzione bicarbonati plasmatici da chetoacidosi + aumento della pCO2 da ipoventilazione alveolare. Emogasanalisi (prelievo di sangue arterioso dalle arterie omerale, radiale o femorale) => quantificazione dei gas, del pH e dei bicarbonati.

Trombosi Portale (TP)

Definizione: per trombosi portale si intende la formazione di trombi o coaguli ematici all'interno della vena porta   Eziologia: idiopatica nel 50% dei casi infezioni locali o...

Diabete Mellito di tipo 2

Patologia metabolica ad andamento cronico, caratterizzata da costante iperglicemia plasmatica conseguente ad una condizione di insulino resistenza (carenza insulinica relativa) nella fase d'esordio, seguita da una insufficiente produzione d’insulina da parte della beta-cellula. Il tessuto adiposo è organo endocrino in grado di produrre ormoni e citochine, quali il TNF-alpha, la resistina, IL-6, capaci di causare uno stato di infiammazione cronica e insulino-resistenza. Inoltre, nei soggetti affetti da obesità e sindrome metabolica, si riscontrano spesso valori diminuiti di adiponectina e uno stato di leptino resistenza.
pancreatite

Pancreatite acuta

Pancreatite acuta -  Richiami di Anatomia e fisiologia Organo retro peritoneale (posizionato posteriormente allo stomaco), composto da: testa (accolto nella C duodenale, in questa sede si...

Demenze: la Malattia di Alzheimer

Si tratta di una demenza degenerativa primaria di tipo progressivo, ad esordio senile. E' la forma più comune di demenza. Rappresenta il 55% dei casi di demenza; l’esordio tipico della malattia avviene all’età di 65aa. Colpisce dal 2 al 5,8% degli individui > 65 aa., ed il 15-20% dei soggetti > 80 aa.; dimostra quindi di essere maggiormente frequente col progressivo avanzamento dell’età. La Malattia di Alzhemer ha una prevalenza del 6,4%. La progressione della malattia è lenta, la maggior parte dei pazienti sopravvive circa 8-10 anni dall’esordio dei sintomi. L’AD Colpisce prevalentemente il genere femminile (70% dei casi), probabilmente a causa della maggior aspettativa di vita delle donne.

Obesità

Obesità-Definizione Malattia cronica causata da eccesso di massa grassa a diversa deposizione nell’organismo (di tipo androide o ginoide). L’obesità è intesa come aumento di peso corporeo del 20% rispetto al peso ideale, oppure come BMI > 30 Kg/m2. Obesità-Eziologia I fattori genetici sicuramente giocano un ruolo importante nella patogenesi della malattia, ma i fattori ambientali sono sicuramente i principali responsabili dell' obesità. Esistono anche forme secondarie di obesità conseguenti a patologie di natura endocrina o all'assunzione di alcune classi di farmaci.

Il diabete mellito

Diabete Mellito-Definizione Con il termine di Diabete Mellito si identifica un disordine metabolico a diversa eziologia caratterizzato dalla presenza di una patologica iperglicemia cronica, secondaria a un difetto di produzione e/o di azione dell’insulina, che conduce ad una serie di complicanze sistemiche che interessano diversi organi, in particolare occhi, reni, sistema cardiovascolare e sistema nervoso. Diabete mellito-Cenni storici Si deve ad Areteo di Cappadocia, medico dell'antica Grecia, la prima descrizione e la definizione di diabete (100 d.C.).
disfagia

Disfagia

La disfagia consiste nella difficoltà a deglutire, ed al corretto transito del bolo nelle vie digestive superiori. È da distinguere dall'odinofagia, che consiste in un'algia alla...

Iperaldosteronismo primario o sindrome di Conn

Definizione iperaldosteronismo Patologia delle ghiandole surrenali caratterizzata da eccesso di produzione dell’ormone aldosterone. Epidemiologia Malattia rara, colpisce prevalentemente il sesso femminile tra i 30 e i 50 anni di...

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