Disidratazione  Definizione

riduzione dell’acqua totale corporea in assenza di una riduzione corrispondente del sodio totale corporeo.

La disidratazione diventa morbosa quando la perdita supera il 5-6% del peso corporeo.

Da differenziare dalla deplezione di volume che si caratterizza invece per la perdita combinata di acqua e di sodio.

Disidratazione Epidemiologia

è il disturbo idro-elettrolitico dell’anziano più frequente.

Disidratazione Fisiopatologia

diminuzione volemia => attivazione renina-angiotensina-aldosterone => vasocostrizione periferica e ritenzione di Na+ con deplezione di K+

Disidratazione Eziologia

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–          Ipertermia: tipica delle giornate molto calde! L’anziano ha una ridotta capacità di vaso dilatare il circolo cutaneo e di sudare

–          Diarrea/vomito: La diarrea grave e acuta (cioè la diarrea violenta che si presenta all’improvviso) può causare un’ingente perdita di acqua ed elettroliti in un breve periodo. Se oltre ad avere la diarrea vomitate, perderete ancor più liquidi e sali minerali. I neonati e i bambini piccoli sono particolarmente a rischio.

–          Emorragia

–          Diminuito apporto idrico (l’anziano avverte di meno il senso di sete)

–          diabete mellito di tipo 1 e 2 (glicosuria) od insipido (ADH fortemente diminuito)

–          nefropatia cronica

–          ipercalcemia: causa poliuria osmotica! tra le cause di ipercalcemia ricordiamo quelle maligne (es: mieloma multiplo)

–          sudorazione eccessiva, tipica di una intensa attività fisica

 

distinguiamo una disidratazione:

– ipertonica: se Na> 150 mEq/L

– ipotonica: se Na < 125 mEq/L

– isotonica (è la deplezione di volume)

 

Disidratazione  Segni e sintomi

  • tachicardia, polso piccolo e frequente
  • secchezza linguale e delle mucose
  • enoftalmo (infossamento globi oculari)
  • ipotensione ed episodi di lipotimia/sincope con astenia
  • oliguria ed anuria (insufficienza renale da cause pre renali) => aumento creatinina e azotemia (l’urea spesso è riassorbita con aumento del suo contenuto in circolo)
  • sete:  l’anziano ha un ridotto senso di sete e una minore sensibilità tubulare all’ADH
  • alterazioni elettrolitiche: ipernatriemia (Na+ > 145 mEq/L)  <= la sintomatologia neurologica è tanto più manifesta e grave a seconda della velocità con cui si realizza l’ipernatriemia. Oltre i 160 mEq/L la mortalità aumenta del 60%
  • sonnolenza, confusione e delirium sino al coma (sono legati all’ipernatriemia)
  • Falso aumento dell’ematocrito: è una delle condizioni da prendere in considerazione nella triade di Virchow sotto la voce “Ipercoagulabilità” per la patogenesi della Trombosi Venosa Profonda!

 

Disidratazione Diagnosi

La diagnosi è clinica.

L’indicatore migliore è il colore delle urine: le urine trasparenti o chiare indicano che siete ben idratati, mentre quelle di colore giallo scuro o ambrato di solito sono un segnale di disidratazione.

Disidratazione Terapia

nel caso l’adulto sia impossibilitato ad assumere liquidi per os, si reidrata con soluzione fisiologica! Poi si usa la ipotonica se c’è una grave ipernatriemia da correggere.

Non cercare di reintegrare i liquidi persi dal bambino solo con l’acqua, perché non è sufficiente per correggere lo squilibrio elettrolitico e anzi potrebbe far peggiorare i sintomi.

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.