Definizione di diuresi: quantità di urina eliminata nelle 24 ore. Normalmente s’aggira attorno ai 1500 cc e risente di:

  • Quantità dei liquidi ingeriti
  • Caratteristiche dei cibi assunti (contenuto in acqua e sali)
  • Caratteristiche dei liquidi perduti attraverso il tubo digerente, la traspirazione e la sudorazione.
  • Temperatura ambientale (maggiore d’inverno)
  • Attività  svolta (maggiore a riposo che nell’attività muscolare)

Definizione di minzione

Atto che porta all’emissione di urina dalla vescica. Se ne hanno in media 3-5 nelle 24 ore, più numerose nei bambini e meno nell’adulto.

–           Pollachiuria: aumentato numero di minzioni;

–           Disuria: in caso di generica difficoltà nella minzione (ipertrofia prostatica, stenosi uretrale, etc.)

–           Stranguria: emissione dolorosa e lenta (perché frequentemente interrotta) dell’urina; il dolore può esserci durante o immediatamente dopo la minzione (cistite, uretrite, calcolo uretrale, etc.); spesso è accompagnata datenesmo vescicale (sensazione di urgente bisogno di mingere non appena terminata la minzione);

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–           Poliuria: quantità di urine emesse nelle 24 ore > 2000 cc, anche se tale limite appare arbitrario alla luce di quanto suddetto.

 

Transitorio aumento della diuresi:

  • Per ingestione di liquidi contenenti sostanze diuretiche:

–           Alcool (vino, birra, liquori)

–           Caffeina (caffè, cacao, tè)

–           Citrati o tartrati (limonate artificiali)

  • In stati di tensione nervosa (in associazione a pollachiuria)
  • Dopo accessi di:

–           Asma bronchiale

–           Emicrania

–           Epilessia

–           Tachicardia parossistica

  • Riassorbimento di edema (scompenso cardiaco, sindrome nefrosica)
  • Assunzione di diuretici

Poliuria continua:

  • Diabete mellito di tipo 1 e 2
  • Nefropatie croniche (con incapacità di concentrare le urine)
  • Diabete insipido
  • Potomania (polidipsia psicogena)

Poliuria a basso peso specifico:
diagnosi differenziale tra polidipsia primaria (o potomania) e diabete insipido attraverso l’esaminazione del potere di concentrazione renale.
Si limita l’introduzione di liquidi: se l’urina si concentra possiamo convincerci che sia potomania.
Il diabete insipido, in base alla risposta all’ADH, va distinto da:

  • Nefropatia con insufficienza glomerulare cronica
  • Nefropatia ipokaliemica
  • Nefropatia ipocalcemica
  • Tubulonefrosi grave

La poliuria continua comporta la necessità di reintegro di liquido e soluti perduti. Qualora avvenga in maniera inadeguata, si possono avere effetti sfavorevoli soprattutto sul circolo: ipotensione e collasso cardiocircolatorio.

Oliguria: diuresi inferiore a 400-500 cc (non può venire eliminato il normale carico di prodotti metabolici di rifiuto).

Anuria: diuresi inferiore a 100 cc.

Possono verificarsi per:

  • Riduzione del flusso ematico renale per:

–       Diminuzione assoluta della volemia:

  • da disidratazione per eccessiva perdita di acqua per via extrarenale (sudorazione, vomito e diarrea)
  • da shock ipovolemico

–       Diminuzione della volemia “effettiva”:

               a) Insufficienza cardiaca congestizia

               b) Cirrosi epatica

               c) Sindrome nefrosica

  • Riduzione del filtrato glomerulare (ostruzione arteriosa acuta o venosa, glomerulonefrite diffusa)
  • Aumento del riassorbimento idrico tubulare (in genere da necrosi tubulare acuta)
  • Uropatie ostruttive (ostruzione prostatica o uretrale, ostruzione o compressione ureterale bilaterale).

Anuria riflessa: in seguito a calcolosi ureterale, traumi addominali, etc. si può avere un’inibizione funzionale del rene.

Iscuria paradossa: emissione spontanea di urina “goccia a goccia” (restando sempre impossibile la minzione volontaria) dovuta a sovradistensione della vescica.

Ritenzione urinaria: mancata o insufficiente eliminazione di urina per ostacolo vescicale o uretrale o deficit contrattile del detrusore. In tal caso, noteremo un globo vescicale.

Incontinenza urinaria: emissione involontaria di urina per lesione del midollo spinale o dei centri superiori. Relativamente frequente negli anziani.

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Laureatosi con lode in Medicina e Chirurgia nel luglio 2012 presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara, ha discusso la tesi sperimentale in Otorinolaringoiatria dal titolo "Le parotidectomie radicali estese" con relatore il Prof. Adelchi Croce. Attualmente è medico specializzando in Otorinolaringoiatria presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.