19 agosto 2011

Il fumo passivo arrecherebbe danni non solo, come ben noto, a livello polmonare, ma anche a livello uditivo. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista Archives of Otolaryngology – Head & Neck Surgery in seguito ad una ricerca svoltasi presso il Langone Medical Center della NYU (New York University).

Il Dottor Anil Lalwani ha condotto delle analisi su un gruppo di 1533 soggetti ipoacusici non fumatori di età compresa tra i 12 ed i 19 anni. Il dato allarmante evinto dai risultati delle analisi è stato quello di un elevato livello ematico di cotinina, derivato della nicotina, nochè marker specifico del fumo passivo. Per cui, tali ragazzi correvano il rischio di contrarre problemi alla coclea, accolta nella rocca petrosa dell’osso temporale, e costituente l’orecchio interno.

L’ipotesi è che difetti circolatori portino i ragazzi ad avere un calo dell’udito simile a quello che spesso si manifesta negli anziani. Quindi, secondo Michael Weitzman, coautore della ricerca,“si tratta del tipo di perdita dell’udito tipica degli anziani o dei bambini affetti da sordità congenita”. Sostanzialmente, non una vera e propria incapacità di udire i suoni, ma più che altro un’incapacità di distinguere una parola da un’altra. Un altro dato importante è che circa l’80 % dei ragazzi non era consapevole di non distinguere determinati suoni!

Potenzialmente drammatiche conseguenze potrebbero essere il deficit dello sviluppo cognitivo e della capacità di linguaggio. Infatti, in alcuni casi, tali sintomi potrebbero esser confusi con quelli di un deficit di attenzione.

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Il conseguente rischio è quello di essere fuorviati e di cercare soluzioni per malattie inesistenti. Per cui, sottolinea Lalwani, è importante valutare “valutare quanto spesso e quando controlliamo l’udito dei bambini”.

La risorsa più grande che abbiamo per combattere questa condizione è la prevenzione. E’ fondamentale proteggere i nostri bambini ed i nostri ragazzi dal fumo. Non solo. Gli stessi fumatori devono sì rispettare le regole, ma soprattutto le vite degli altri, evitando, in particolar modo, di fumare in presenza di giovani non fumatori. Lalwani conclude: “Nelle case dove c’è fumo attivo, genitori ed educatori devono essere consapevoli dei rischi per l’udito nei loro figli“, anche se l’ideale sarebbe quello di smettere completamente.