propriocezione

Propriocezione: definizione

La propriocezione è un “senso che da senso agli altri sensi”, tuttavia a differenza della vista, del tatto e degli altri organi di senso, i recettori propriocettivi non si trovano in un organo ben definito, ma sono diffusi in tutto il corpo[35]:

  • Fuso neuromuscolare: misura la variazione di lunghezza di un muscolo nel tempo (in pratica la velocità con cui un muscolo si allunga e si accorcia durante la contrazione.
  • Sensore capsula articolare: consente di percepire lo spostamento, o più specificatamente la posizione di uno o più segmenti ossei rispetto ad un altro.
  • Organo tendineo del Golgi: posto in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea ed è sensibile alle variazioni di tensione. Esso è un sensore ad alta soglia, che preserva l’integrità del tendine in questione.
  • Recettori vestibolari: corrispondenti alle strutture del labirinto
  • Corpuscolo di Ruffini:presente a livello cutaneo e delle capsule articolari e sensibile a stimoli pressori e tattili prolungati e intensi
  • Corpuscolo di Pacini: presente a livello cutaneo profondo e sensibile alle vibrazioni

In virtù della sua organizzazione, il sistema propriocettivo è fondamentale nella regolazione posturale e nel controllo motorio. Durante l’esecuzione di un movimento, il Sistema Nervoso Centrale usa un sistema a feedback e feedforward di controllo[5] che interessa la corteccia parietale e il cervelletto, coinvolti nel controllo motorio[6] (Decety, 1996;. Ehrsson et al, 2003;. Fadiga et al, 2004; Jeannerod, 2001), ma anche nella capacità di lettura (Price, 1998;. Nicolson et al, 1995; Fullbright, 1999; Turkeltaub, 2002, come citato in BARROUILLET et al, 2007[7];. Quercia et al, 2008[8]). Le anomalie di queste aree del cervello sono associate alla dislessia evolutiva (Léonard et al, 1993;. Paulesu et al 1996;.. Simos et al, 2000; Brown, 2001;. Nicolson et al, 2001, come citato in Habib , 2002[9]).

Funzione della propriocezione

La propriocezione svolge fondamentalmente tre compiti:

  1. regola la postura e l’equilibrio,
  2. regola la localizzazione spaziale,
  3. è responsabile dello sviluppo percettivo durante l’ontogenesi.[11]

Proprioception

1. Regolazione della postura e dell’equilibrio

La propriocezione, oculare e generale, è il “cuore” della postura.

La postura è il risultato di un elaborato sistema che coinvolge diversi organi.[17, 19] Esiste perché l’uomo deve costantemente lottare contro la gravità e anche essere in grado di rimanere stabile rispetto a un ambiente che può essere mobile o in cui può muoversi. Questo sistema esiste per permettere all’uomo di “lottare” contro la gravità, ovvero di mantenere la proiezione del suo centro di gravità (centro di spinta podalico) all’interno del poligono di sostegno (1cm2).

2. Regolazione della localizzazione spaziale

La Propriocezione è anche una parte essenziale del controllo della localizzazione spaziale. La stimolazione artificiale dei recettori propriocettivi tramite vibrazioni al corpo muscolare (ventre) dei muscoli oculomotori provoca l’illusione di movimento/spostamento di un oggetto fissato al buio.[20] Questo fenomeno si verifica anche con la vibrazione applicata ai muscoli del collo, della schiena o collo del piede. Questo dimostra l’esistenza di “catene propriocettive” dall’occhio al piede, in grado di cambiare la localizzazione spaziale di un oggetto.

Localizzazione spaziale dei suoni

Questo sistema svolge anche la funzione di localizzazione dei suoni. L’udito non ci permette soltanto di distinguere le caratteristiche intrinseche dei suoni, ma anche di collocarli nello spazio. Infatti per localizzare i suoni sul piano orizzontale, in particolare quelli ad alta frequenza, il cervello utilizza la differenza d’intensità interaurale: pensando ad un suono che arriva lateralmente, un orecchio registrerà una minore intensità, non solo a causa della posizione della fonte sonora ma anche per la posizione stessa della testa che “scherma” il passaggio del suono. Per questo, le informazioni propriocettive relative alla posizione della testa sono fondamentali al cervello per interpretare correttamente la differenza interaurale.

Propriocezione oculare

La Propriocezione dei muscoli estrinseci oculari è al centro della definizione di Sindrome da Deficit Posturale (SDP), è dimostrata infatti la presenza di numerose fibre neuromuscolari soprattutto nell’obliquo superiore e nel retto inferiore, ed è quindi di particolare interesse degli oftalmologi.[14]

Propriocezione orale

La propriocezione oculare viene trasportata dal V nervo cranico (il trigemino) che veicola inoltre numerose informazioni sensitive provenienti dal territorio oro-facciale. Per questo motivo, in presenza di una dispercezione oculare spesso troviamo associata anche una dispercezione a livello orale con dei segni tipici quali: malocclusione, respirazione orale, deglutizione atipica e più in generale ipotonia della muscolatura linguale e faringea che causano spesso apnee notturne e di conseguenza disturbi del sonno. Questo meccanismo neuro-fisiologico spiega le interazioni tra il sistema masticatorio e la propriocezione oculare.

Integrazione sensoriale

Sappiamo che il cervello riceve costantemente migliaia di informazioni dai recettori sensoriali, compresi quelli propriocettivi. A livello corticale, nessun senso funziona in maniera indipendente e c’è una integrazione multimodale sensoriale che può essere additiva ma anche competitiva. Questo spiega come sia possibile cambiare la percezione di altri sensi modificando la propriocezione. Sembra che l’SDP si verifichi quando i centri regolatori non riescono a raggiungere una sintesi congruente di informazioni ricevute dai vari sensori del sistema posturale. È come se ci fosse un conflitto di informazioni a livello dell’integrazione cerebrale con disequilibrio dell’”armonia” sensoriale fisiologica.

La natura diffusa del sistema propriocettivo (e dei recettori che lo influenzano) e la variabilità del livello di resistenza individuale spiega l’estremo polimorfismo clinico della SDP.

Bibliografia

[5] Berthoz, A. (Ed.). (1997). Le sens du mouvement. Paris: Odile Jacob sciences.
[6] Skoura, X., Vinter, A., & Papaxanthis, C. (2009). Mentally simulated motor actions in children. Developmental neuropsychology, 34(3), 356- 367
[7] Barrouillet, P., Billard, C., De Agostini, M., Démonet, J.F., Fayol, M., Gombert, J.E, Habib, M., Le Normand, M.T, Ramus, F., Sprenger-Charolles, L., & Valdois, S. (Eds.). (2007). Dyslexie, Dysorthographie, Dyscalculie : bilan des données scientifiques. Paris: Les éditions INSERM.
[8] Quercia, P. (Ed.)., Fourage R., Guillarme, L., Marino, A. (Ed.)., Quercia, M. & Saltarelli, S. (2008). Traitement Proprioceptif et Dyslexie. Beaune (France): AF3dys.
[9] Habib, M. (2002). Bases neurologiques des troubles spécifiques d’apprentissage. Réadaptation, 486, 16-28.
[11] Sherrington CS. The Integrative Action of the Nervous System. Charles Scriners’ Sons, New York, 1906
[17] Gagey PM, Bizzo G, Bonnier L, Gentaz R, Guillaume P, Marucchi C, Villeneuve P. Huit leçons de Posturologie. Edité par l’Association Française de Posturologie, Paris 1990, 4e Ed., 1995, Leçon n°4.
[19] Gagey PM, Gentaz R, Bodot C. Le bilan postural. Agressologie, 1987;28:925-9.
[20] Roll JP, Roll R. La proprioception extra-oculaire comme élément de référence posturale et de lecture spatiale des données rétiniennes. Agressologie, 1987;28:905-11.
[35] J.P. Roll. Physiology of kinaesthesia. Muscular proprioception: sixth sense or primary sense? Résonances Européennes du Rachis – Volume 14 – N° 42 – 2006 – Première publication: Intellectica, 2003, N° 36-37, pp 49-66

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Nato il 01/04/1992 a Corato (BA). Laureato in "Ortottica ed Assistenza Oftalmologica" presso l’Università degli studi ‘G. d’Annunzio’ di Chieti – Pescara nella clinica oftalmologica diretta dal professor Leonardo Mastropasqua, discutendo la tesi con titolo "RISCHIO INFETTIVO DELLE LENTI A CONTATTO: IL RUOLO DELLA MANUTENZIONE E L’EFFICACIA DEI DISINFETTANTI", con relatore Dott. Stefano Palma. Ha conseguito con Lode il master universitario di I livello, presso l’università di Bologna Alma Mater Studiorum, in “Posturologia: percezione e movimento”. Perfezionato sul DryEyes Syndrome, sul Digital Eye Strain (DES) o “affaticamento dell’occhio digitale” e sui danni legati ad un uso scorretto del makeup occhi.