In questo articolo cercheremo di dare una risposta al quesito: l’alimentazione ha un ruolo nell’eziologia e/o nella progressione di una patologia quale il Parkinson?

 

Per approfondimenti alla clinica della malattia di Parkinson si rimanda al seguente link: malattia di Parkinson

 

Uno dei primi ad interessarsi all’argomento è stato il Prof. Marco Onofrj, direttore della clinica di Neurologia dell’Università degli studi G. D’annunzio di Chieti – Pescara, il quale ha dimostrato che ‘Una dieta basata su prodotti vegetali può ridurre la stipsi e quindi il rischio di blocco intestinale e migliorare la biodisponibilità della l-dopa’.

Per chi volesse approfondire l’argomento ecco il lavoro per esteso: link

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Questa posizione trova conferma anche in quest’altra pubblicazione: link

 

Inoltre un recente studio pubblicato su Neurology  ha dimostrato il ruolo protettivo dei flavonoidi sull’insorgenza della Malattia di Parkinson.

Per approfondimenti: link

 

Per concludere riporto un intervista con la Dr.ssa M. Barichella ed E. Cassani

 

Ringrazio il Dottor Silvio Maddalena per l’importante contributo a quest’articolo.

 

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.