Definizione: la polimialgia reumatica (PMR) è una sindrome infiammatoria caratterizzata da intenso dolore e rigidità generalmente ai cingoli scapolare e pelvico (radici degli arti) e al tronco, accompagnata da sintomi generali (spesso cefalea) e da un importante aumento degli indici di flogosi.

Epidemiologia della polimialgia reumatica

L’incidenza annuale è di 10 casi/100 000 abitanti di età superiore ai 50 anni. La prevalenza è di 500 casi/100 000 abitanti al di sopra dei 50 anni. La polimialgia reumatica è molto rara in soggetti al di sotto dei 50 anni d’età. Il rapporto F:M è di circa 2:1.

É interessante notare come circa il 15-20% dei pazienti con polimialgia reumatica, durante il decorso della malattia, va incontro all’arterite temporale di Horton (a cellule giganti). È altrettanto vero che anche il 50% dei pazienti con arterite temporale di Horton presenta polimialgia reumatica!

Eziopatogenesi della polimialgia reumatica

I meccanismi eziopatogenetici sono sconosciuti.

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IPOTESI

La malattia potrebbe essere innescata da fattori ambientali, quali infezioni, esposizione solare, contatto con animali, etc., in soggetti predisposti geneticamente (HLA-DR4).
In particolare, si avrebbe un’anormale attivazione del sistema immunitario, che, a sua volta, provocherebbe infiammazione e, quindi, dolore e rigidità in diverse articolazioni ed a livello dei tessuti molli periarticolari.

Clinica della polimialgia reumatica

L’esordio può essere sia insidioso (a poco a poco) che acuto. Il quadro clinico della PMR è caratterizzato tipicamente da:

  • dolore (più intenso la notte e la mattina presto) e rigidità articolare (spiccata al mattino al risveglio) > 30 minuti ed anche da più di 1 mese:
    • delle spalle (90% dei casi);
    • del collo (70% dei casi);
    • delle anche (circa 50% dei casi);
  • in circa 1/3 dei pazienti vi è anche un’artrite a livello di alcune articolazioni, quali mani e piedi;
  • a causa di dolore e rigidità i pazienti con polimialgia reumatica possono avere sensazione di debolezza muscolare;
  • 1/3 circa dei pazienti presenta anche sintomi generali, quali quali febbre, stanchezza, malessere generale, riduzione dell’appetito, perdita di peso e depressione;
  • i pazienti possono presentare i sintomi dell’arterite temporale di Horton: se sviluppano mal di testa intenso, aggravamento importante di un mal di testa preesistente o disturbi della vista di tipo acuto devono essere trattati entro le 24 ore!

Dati di laboratorio

  • VES > 50
  • nessun aumento degli enzimi muscolari
  • possibile anemia da infiammazione (ricordiamo che il TNF-α ha una azione di soppressione a livello dell’eritrone midollare!)
  • assenza di fattore reumatoide (FR) e anticorpi anti-nucleo (ANA)
  • elettromiografia (EMG) negativa.

Diagnosi di polimialgia reumatica

Fondamentali per la diagnosi sono l’anamnesi (età!), i dati laboratorio e la BRILLANTE RISPOSTA AI CORTISONICI! Nei casi di diagnosi incerta, è consigliabile un’ecografia o una risonanza magnetica delle spalle, che, nei pazienti affetti da PMR, può mostrare alterazioni infiammatorie delle articolazioni ovvero dei tessuti molli periarticolari.

Diagnosi differenziale

  • Artrite reumatoide senile sieronegativa ad esordio polimialgico;
  • polimiosite;
  • fibromialgia;
  • endocrinopatie;
  • neoplasie occulte: infatti, se la polimialgia reumatica insorge in soggetti al di sotto dei 50 anni e non risponde al trattamento con prednisone, potrebbe trattarsi di una forma manifestazione paraneoplastica;
  • morbo di Parkinson;
  • artrosi.

Prognosi della polimialgia reumatica: buona.

Terapia medica

Si somministra prednisone ed i sintomi, generalmente, recedono nell’arco delle 48 ore!

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Laureatosi con lode in Medicina e Chirurgia nel luglio 2012 presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara, ha discusso la tesi sperimentale in Otorinolaringoiatria dal titolo "Le parotidectomie radicali estese" con relatore il Prof. Adelchi Croce. Attualmente è medico specializzando in Otorinolaringoiatria presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.