Prima di spiegare il ruolo dell’osteoprotegerina (OPG) è opportuno richiamare alcuni concetti di istologia.

 

OSTEOCLASTI: derivano dai precursori emopoietici midollari della linea monocitaria. Infatti, in presenza di malattie a carico del midollo osseo, possiamo avere un deficit di osteoclasti. É questo il caso di una rara malattia che colpisce i bambini: l’osteopetrosi (malattia delle ossa di marmo). Nei bambini affetti non si ha rimozione di osso e, intorno ai 3 anni d’età, vanno incontro, tra i vari sintomi, a cecità per obliterazione del

forame ottico con danno irreversibile al nervo ottico, ma anche a sordità per obliterazione del meato acustico interno (danno ai nervi faciale e vestibolo-cocleare).

Affinchè si abbia il passaggio “linea monocitaria => precursore osteoclastico” occorre un segnale da parte dell’osteoblato (deriva direttamente dai precursori delle cellule staminali mesenchimali).

 

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Infatti, gli osteoblasti, sotto l’influenza del PTH, secernono il M-CSF (Macrophage-colony stimulating factor, nonché citochina per la quale i monociti possiedono un recettore specifico), promuovono la differenziazione in osteoclasti!

L’interazione tra RANK-RANKL e Osteoprotegerina (OPG) è ritenuta determinante nella regolazione del riassorbimento osseo. In particolare, il RANK-Ligando, proteina espressa sugli osteoblasti e che viene attivato dai linfociti T, si lega al RANK (recettore attivante dell’NF-kB, presente  sugli osteoclasti e su tutte le cellule della linea monocitaria) portando alla trasduzione di un segnale diretto all’NF-kB (fattore nucleare di trascrizione che regola la produzione di molte citochine pro-infiammatorie) che, a sua volta, induce alla differenziazione, allo sviluppo e all’attivazione degli osteoclasti. Successivamente l’unione di più osteoclasti forma una cellula gigante attiva, la quale provoca assorbimento e perdita di osso.

Per  interrompere questo circuito è necessario bloccare l’interazione del RANKL con il RANK tramite la OPG, la quale è prodotta dagli stessi osteoblasti!!!

OPG: è una glicoproteina inibitrice del riassorbimento osseo importante nella regolazione della degradazione ossea. OPG si lega come recettore “esca” al RANKL e ne diminuisce la disponibilità per il recettore RANK.
OPG, quindi, controbilancia gli effetti biologici del RANKL.

Funzioni del sistema RANK-RANKL a livello dei tessuti:

  • a livello delle cellule epiteliali della ghiandola mammaria promuove la lattazione; non a caso, quando s’allatta un bambino bisogna fornirgli anche il calcio; il calcio passa, così, dalle ossa della madre al latte destinato al pargolo;
  • è anche implicato nella proliferazione cellulare in alcune neoplasie (prostata, etc.); per cui anche l’uomo può avere osteoporosi (anche se maggiormente nella donna);
  • è implicato anche nell’interazione tra linfociti T e APC; tutte le volte che s’attiva il sistema immunitario può esserci un momentaneo squilibrio midollare, ad es., in  malattie infiammatorie croniche, etc. ci può essere una situazione di osteopenia.
  • osteoporosi localizzata nella SINOVITE REUMATOIDE; in corso di Artrite Reumatoide c’è un incremento degli osteoclasti e l’erosione ossea che ne deriva avviene sia nella parte calcificata della cartilagine che nella parte subcondrale dell’osso; inoltre, l’aggressione avviene sia dalla parte del panno sinoviale che dall’interno dell’osso stesso.

 

Per approfondimenti all’artrite reumatoide si rimanda a:

http://medmedicine.it/articoli/13-anatomia-patologica/artrite-reumatoide-ar

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Laureatosi con lode in Medicina e Chirurgia nel luglio 2012 presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara, ha discusso la tesi sperimentale in Otorinolaringoiatria dal titolo "Le parotidectomie radicali estese" con relatore il Prof. Adelchi Croce. Attualmente è medico specializzando in Otorinolaringoiatria presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.