Maculopatie
Microperimetria

Maculopatie – premessa

La seguente trattazione non vuole esaurire le varie forme di maculopatie nella loro interezza, ma dare una visione d’insieme con classificazione ed algoritmo diagnostico terapeutico.

 

Maculopatie – Richiami di anatomia

La macula è una porzione della retina e si trova lateralmente (temporalmente) al polo posteriore dell’occhio.

Il suo centro corrisponde all’estremità posteriore dell’asse visivo, ed è occupato dalla fovea centralis, regione della massima acuità (i fotocettori ricevono direttamente la luce); ivi viene concentrata la luce quando si fissa un oggetto. La fovea è posta a 4-5 mm dal centro della papilla.

A livello foveale, sono assenti gli strati plessiformi esterno ed interno.

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Maculopatie – definizione

patologia della regione maculare

 

Maculopatie – classificazione

Vascolari:

  • Maculopatia diabetica: forma non proliferante, pre proliferante e proliferante
  • Maculopatia secondaria ad occlusione arteriose o venose (centrali o di branca)

 

Degenerative:

  • miopica (miopia elevata, almeno oltre le 6 diottrie)
  • maculare senile (DMLE o AMD): forma secca e forma umida

Possono esser complicate da membrane neo vascolari a partenza coroideale.

 

Traumatiche (Retina chirurgica):

  • Foro maculare o retinico
  • Distacco di retina: la sintomatologia dipende dal coinvolgimento maculare (Macula off e macula On, in quest’ultimo caso il visus è ridotto al motu manu)
  • Edema di Berlin (edema traumatico)

 

Distrofie eredo-degenerative: malattia di Stargardt, retinite pigmentosa, malattia di Best

Infiammatorie: corioretinopatia sierosa centrale (CSC)

Iatrogene: edema maculare cistoide post chirurgico (es: post intervento di cataratta)

 

Maculopatie – sospetto diagnostico ed approccio al paziente

  1. Valutazione del visus: le maculopatie si accompagnano ad una riduzione del visus che non si corregge con l’uso di lenti (si può arrivare alla condizione di ipovedenza)
  2. Test di Amsler (esame funzionale)

 

test di Screening per le maculopatie

Come eseguire il test (anche a domicilio):

  • Mettere gli occhiali da lettura e tenere la griglia a una distanza di 30 – 45 cm.
  • Coprire un occhio
  • Guardare direttamente al centro della griglia con l’occhio scoperto.
  • Mentre si guarda il punto centrale della griglia notare se le linee appaiono rette o se qualsiasi zona appare distorta, o sfocata o scura
  • Ripetere con l’altro occhio.

 

 

 

 

 

 

Primi segni di maculopatia: immagini distorte (metamorfopsie) e presenza di uno scotoma positivo 

metamorfopsie: primo sintomo delle maculopatie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Studio della sensibilità al contrasto e del senso cromatico: tavole di Pelli Robson = lettere della stessa dimensione ma con sfumature diverse

Riduzione sensibilità al contrasto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. esame del fundus

 

5. Micro perimetria: rispetto alla perimetria tradizionale valuta: con maggiore precisione la macula e la stabilità della fissazione;

Quando lo scotoma è centrale, si perde la fisiologica fissazione da parte della regione della retina dotata di maggior sensibilità, la fovea. In maniera più o meno consapevole, il cervello cerca allora di utilizzare le aree retiniche adiacenti alla zona scotomatosa, ricorrendo alla cosiddetta fissazione eccentrica. La regione di retina utilizzata in maniera preferenziale per sostituire la fissazione foveale viene detta PRL (Preferred Retinal Locus).

Microperimetria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6. Fluorangiografia: esame contrastografico utile per individuare alterazioni vasali (microaneurismi, emorragie, neo vasi)

Fluorangiografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7. OCT (Tomografia a coerenza ottica): si può definire ‘la TC dell’occhio’ e permette di analizzare la retina

OCT

 

Maculopatie – cenni di terapia

L’approccio terapeutico, dipende dal tipo di maculopatia, dallo stadio della patologia e dalla presenza di neovasi e/o edema.

La terapia può esser:

– medica: cortisonici, antiaggreganti

– parachirurgica: iniezione intravitreale di anti VEGF

– laser: trattamenti focali o a griglia

– chirurgica: riattacco di retina con approccio ab esterno oppure ab interno (vitrectomia con peeling delle membrane)

 

Maculopatie – Bibliografia

http://oftalmologia.unich.it/

http://www.brunolumbroso.it/index.html

http://www.fondazionemacula.it/pagine/degenerazionemaculare.php

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.