Definizione:

il glaucoma acuto è rappresentato da un improvviso aumento della PIO per chiusura d’angolo.

Eziologia:

Cause di chiusura d’angolo:

1) Anomalie relative di dimensioni o posizione delle strutture del segmento anteriore

2) Anomalie di forza nel segmento posteriore che alterano l’anatomia del segmento anteriore

Meccanismi di chiusura

  • Blocco pupillare: ridotta CA (<2 mm) ed aumento spessore cristallino
  • Blocco angolare (affollamento d’angolo): iride a plateau (CA non alterata, il blocco dipende dalla variazione del volume irideo durante la dilatazione pupillare oppure da un aumento del volume del cristallino come nella cataratta);
  • Blocco ciliolenticolare: La pressione transvitreale non può essere compensata dal deflusso di umore acqueo ->  il vitreo si comprime limitando ulteriormente il flusso transvitreale e stabilendo un circolo vizioso che si automantiene, e che spinge sempre di più il vitreo anteriormente -> Questo sposta in avanti il diaframma irido-lenticolare
  • Multimeccanismo
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Blocco angolare secondario, con meccanismo di trazione anteriore (senza blocco pupillare):

  • Glaucoma neovascolare
  • Sindrome endoteliale iridocorneale (ICE) o glaucoma maligno (CA bassissima e PIO alta nonostante iridotomia)
  • Membrane infiammatorie in corso di Uveite
  • neoformazioni
  • Forme iatrogene (post vitrectomia)

Riassunto fisiopatologia della chiusura angolare

Fattori anatomici:

(a) Camera anteriore: ampiezza, area, volume

(b) Iride: spessore, area, curvatura

(c) Cristallino: spessore del cristallino in camera anteriore (lens vault)

Fattori dinamici:

(a) Iride: modificazioni del volume durante la dilatazione

(b) Coroide: espansione, effusione

Classificazione glaucoma da chiusura d’angolo

  • GPCA ACUTO
  • GPCA INTERMITTENTE
  • GPCA CRONICO = attacco acuto non risolto. Asintomatico, si comporta come un glaucoma aperto con danni perimetrici e alla papilla.
  • GPCA DA IRIDE A PLATEAU (SENZA BLOCCO PUPILLARE) =  ANGOLO STRETTO ASINTOMATICO  (ANGOLO POTENZIALMENTE «OCCLUDIBILE», A RISCHIO DI GPCA)

Epidemiologia:

il glaucoma acuto è più frequente razze orientali, sesso femminile, ipermetropi (oltre 3 D)

Fattori di rischio:

più frequente razze orientali, sesso femminile, ipermetropi (oltre 3 D)

Questi soggetti hanno un assetto anatomobiometrico che predispone al maggior contatto iride-cornea (chiusura angolare):

  • ridotta profondità della camera anteriore (1.8mm) <= tipica degli ipermetropi (e non dei miopi)
  • cristallino più spesso ed anteriorizzato
  • cornea di diametro e raggio di curvatura ridotti!
  • occlusio e seclutio (complicanza uveiti)

 

Cause che fanno precipitare il blocco pupillare parziale a totale: lettura prolungata in condizioni di bassa illuminazione, assunzione di acqua abbondante con valori di PIO borderline, alcuni tipi di anestesia generale, uso di antidepressivi

 

Segni

Sintomi

  • PIO molto alta (anche 80 mmHg) => causa congestione (occhio rosso)!
  • Edema corneale
  • Camera anteriore bassa o assente
  • Iride bombèe: iride a convessità anteriore a causa della spinta da dietro a causa di PIO elevata
  • Angolo chiuso alla gonioscopia/OCT del segmento anteriore
  • Pupilla media midriasi areagente
  • Congestione venosa e iniezione ciliare (blocco dei vasi a causa della PIO)
  • Visione annebbiata
  • Aloni intorno alle luci
  • Dolore bulbare violento
  • Dolore di testa frontale dal lato occhio affetto
  • Nausea e vomito occasionalmente
  • Palpitazioni, crampi addominali occasionalmente

 

Diagnosi:

viene fatta di solito in pronto soccorso, dove il paziente si presenta in uno stato di malessere generale (nausea, vomito e cefalea) con occhio rosso, dolore violento e PIO elevata anche di 40-50 mmHg (NB in questo caso la pressione non aumenta lentamente ma repentinamente).

Nel glaucoma acuto tipicamente l’angolo è chiuso (evidenziabile con la gonioscopia e/o l’OCT della camera anteriore).

Alla Lampada a fessura la Camera anteriore appare bassa e l’iride in media midriasi areagente.

Terapia:

in acuto: mannitolo 1 fiala ev oppure acetazolamide per via orale.  Se necessario si possono aggiungere betabloccanti  in collirio e pilocarpina.

Successivamente valutare iridotomia yag laser (si esegue ad ore XII), oppure intervento di cataratta per diminuire l’ingombro in Camera Anteriore.

NB negli occhi contenenti silicone l’iridotomia si preferisce eseguirla ad ore VI.

 

 

Bibliografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Glaucoma_acuto

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.