exodeviazioni - copertina

Epidemiologia delle exodeviazioni

Le exodeviazioni colpiscono circa l’1% della popolazione, il 20% della totalità degli strabismi con una preponderanza del sesso femminile. Circa il 70% dei neonati presenta piccole exotropie intermittenti che scompaiono intorno al quarto mese di vita. È presumibile che le exodeviazioni siano il risultato a volte prevalentemente di fattori innervazionali ed a volte di fattori anatomici. Si presentano più tardivamente rispetto alle eso, quindi lasciano il tempo di far sviluppare la visione binoculare.

Exotropia

Classificazione delle exodeviazioni

    1. Fattori innervazionali
      • Exotropia intermittente di base: deviazione per lontano e vicino uguale e la differenza tra i due angoli non supera le 10Δ
      • Eccesso di divergenza: deviazione di angolo maggiore di 10 Δ per lontano rispetto a quello per vicino dopo il patch test (occlusione monoculare prolungata). Exotropico da lontano e ortotropico/forico da vicino
    2. In base alla capacità o meno di controllare la exodeviazione mediante fusione motoria
      • Exoforia: sempre controllato e si rivela solo occludendo un occhio (cover-test)
      • Exotropia intermittente: presente soltanto a tratti
      • Exotropia: deviazione sempre manifesta
      • Insufficienza di convergenza: deviazione presente esclusivamente da vicino
    3. Altri tipi
      • Microexodeviazioni
      • Sensoriali: si instaurano quando la fusione sensoriale e motoria è impedita da fattori che causano ipovisione o cecità di un occhio
      • Iatrogene: dovute ad ipercorrezione chirurgica di una esotropia

Bibliografia

STRABOLOGIA: diagnosi e terapia dello strabismo e del nistagmo – Bruno Bagolini, Mariarosa Zanasi – Verducci Editore – ISBN: 978-88-7620-748-8

Oftalmologia pediatrica e strabismo – Paolo Nucci, Massimiliano Serafino – FABIANO gruppo editoriale – ISBN: 978-88-97929-00-0

CONDIVIDI
Articolo precedenteDemenza a Corpi di Lewy
Articolo successivoAlitosi
Nato il 01/04/1992 a Corato (BA). Laureato in "Ortottica ed Assistenza Oftalmologica" presso l’Università degli studi ‘G. d’Annunzio’ di Chieti – Pescara nella clinica oftalmologica diretta dal professor Leonardo Mastropasqua, discutendo la tesi con titolo "RISCHIO INFETTIVO DELLE LENTI A CONTATTO: IL RUOLO DELLA MANUTENZIONE E L’EFFICACIA DEI DISINFETTANTI", con relatore Dott. Stefano Palma. Ha conseguito con Lode il master universitario di I livello, presso l’università di Bologna Alma Mater Studiorum, in “Posturologia: percezione e movimento”. Perfezionato sul DryEyes Syndrome, sul Digital Eye Strain (DES) o “affaticamento dell’occhio digitale” e sui danni legati ad un uso scorretto del makeup occhi.