Definizione

Strabismo convergente latente, il meccanismo fusionale può essere sufficiente a correggere la tendenza degli assi visivi a convergere. Sono gli stimoli fusionali che mantengono gli assi visivi allineati.

L’esoforia lieve consente una visione binoculare normale nella maggioranza dei casi. In alcuni pazienti può diventare sintomatica, in altri può scompensarsi manifestando la deviazione.

Sintomatologia

Astenopia muscolare (affaticamento, arrossamento, secchezza, bruciore, senso di pesantezza, dolori bulbari, cefalea)

Classificazione

Esoforia Pura

Tensione muscolare eccessiva per mantenere gli assi visivi allineati sia per vicino che per lontano. I sintomi scompaiono o diminuiscono quando è occluso un occhio.

Slatentizzazione:

periodo di eccessivo stress, episodio febbrile, intervento chirurgico, stato di ebrezza, effetto di stupefacente, passaggio veloce di altitudine

Orientamento Diagnostico:

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prova dell’occlusione di ½ ora su ciascun occhio o anteposizione di prismi a base esterna per determinare se i sintomi derivano dallo sforzo per mantenere la visione binoculare

Terapia:

trattamento ottico-ortottico (Correzione ottica dell’ipermetropia anche totale; impiego temporaneo di prismi ipocorrettori in modo da incoraggiare la divergenza fusionale).

NB: Esercizi ortottici fusionali risultano quasi inutili per la scarsa ampiezza fusiva in divergenza.

Esoforia per eccesso di convergenza

Tensione muscolare oculare eccessiva per il mantenimento dell’allineamento per vicino. Alto rapporto AC/A.

Sintomatologia:

il paziente leggendo da vicino riferisce che le lettere si accavallano

Slatentizzazione:

disagio psicologico, impegno eccessivo scolastico

Terapia:

trattamento ottico-ortottico (Correzione ottica totale dell’ipermetropia o miopia con lenti bifocali che eliminano lo sforzo accomodativo; impiego temporaneo di prismi dal valore prismatico più basso che serve al paziente). Se tutto ciò non dovesse bastare si ricorre ad un intervento chirurgico con un indebolimento dei retti interni.

NB: Esercizi ortottici fusionali e terapia farmacologica cicloplegica inutili.

Esoforia per difetto di divergenza

Molto rara, confondibile con una paralisi (si differenzia per la concomitanza dell’angolo; nella paralisi l’angolo aumenta nella posizione diagnostica del muscolo paretico)

Terapia:

correzione ipermetropia, utilizzo di prismi con diottrie minori.

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Nato il 01/04/1992 a Corato (BA). Laureato in "Ortottica ed Assistenza Oftalmologica" presso l’Università degli studi ‘G. d’Annunzio’ di Chieti – Pescara nella clinica oftalmologica diretta dal professor Leonardo Mastropasqua, discutendo la tesi con titolo "RISCHIO INFETTIVO DELLE LENTI A CONTATTO: IL RUOLO DELLA MANUTENZIONE E L’EFFICACIA DEI DISINFETTANTI", con relatore Dott. Stefano Palma. Ha conseguito con Lode il master universitario di I livello, presso l’università di Bologna Alma Mater Studiorum, in “Posturologia: percezione e movimento”. Perfezionato sul DryEyes Syndrome, sul Digital Eye Strain (DES) o “affaticamento dell’occhio digitale” e sui danni legati ad un uso scorretto del makeup occhi.