Brachiterapia nel melanoma uveale – Premessa

A tutt’oggi lo schema terapeutico più utilizzato per i melanomi della coroide e/o del corpo ciliare, salvo occasioni particolari,  è il seguente:

– lesioni inferiori a 2 mm di diametro e con spessore minore a 2 mm:   osservazione a 3-6 mesi / TTT;

  lesioni con spessore maggiore a 2 mm ma minore di 5 mm: brachiterapia    con placche;

– le lesioni con uno spessore maggiore di 5 mm e comunque non eccedente i 12-15 mm, e lesioni adiacenti alla macula e/o alla papilla  ottica: trattamento combinato (placca + TTT, chirurgia conservativa) o  con protoni;

-per le lesioni troppo estese o in situazioni particolari: enucleazione.

Brachiterapia nel melanoma uveale – Definizione

Pubblicità

Impiego di radiazioni ionizzanti (attualmente si utilizzano le placche di rutenio 106) per distruggere i tessuti patologici senza danneggiare in modo significativo i tessuti sani circostanti, ai quali è affidato il compito di riparare i danni indotti nel focolaio irradiato.

La terapia ideale dovrebbe distruggere localmente il tumore senza indurre lo sviluppo di metastasi (se non già avvenuto in modo manifesto o subclinico o subdiagnostico) e senza causare significative sequele terapeutiche loco-regionali, mantenendo l’integrità anatomica e possibilmente funzionale, con un valido visus nell’occhio colpito.

Brachiterapia nel melanoma uveale – Indicazioni


– piccoli melanomi selezionati che crescono o che mostrano attività alla prima visita
– molti melanomi medio-grandi in un occhio con visione preservabile
– quasi tutti i melanomi che colpiscono l’unico occhio utilizzabile dal paziente

Brachiterapia nel melanoma uveale – Tecnica chirurgica

Tempo 1°

  1. Individuazione lesione
  2. Scollamento congiuntivale
  3. Eventuale disinserzione muscolo retto
  4. apposizione di placca
  5. reinserzione muscolare
  6. sutura

Tempo 2°

  1. scollamento congiuntiva e disinserzione muscolare
  2. rimozione placca di rutenio
  3. Reinserzione muscolare e sutura

Brachiterapia nel melanoma uveale – Complicanze 

Le più frequenti si manifestano durante il primo anno dopo l’intervento chirurgico:

Brachiterapia nel melanoma uveale – Follow-UP dopo RT

Caratteristiche ecografiche del melanoma della coroide post-terapia radiante:

– riduzione dello spessore (dopo 8-18 mesi);

aumento della reflettività e dell’irregolarità (dopo 4-8 mesi);

riduzione e/o scomparsa della vascolarizzazione interna del tumore (1-6 mesi post-terapia radiante).

Altri possibili reperti:

– ispessimento di un muscolo extraoculare adiacente;

– riduzione della reflettività della sclera per edema;

– Variazioni infiammatorie possono verificarsi nello spazio sottotenoniano, nell’area di applicazione della placca, sottoforma di falda ipoecogena episclerale.

La maggior parte dei tumori trattati non scompare completamente, ma permane una massa residua che nel tempo resta stabile e senza segni di crescita.

L’ipotesi più probabile prevede la presenza di due componenti nel tumore:

  cellule radioresistenti, tessuto fibrotico, tessuto necrotico, macrofagi  e     cellule infiammatorie (alta reflettività interna);

  cellule radiosensibili e componente   vascolare (bassa reflettività interna).

Nei tumori più grandi la componente rappresentata da cellule radiosensibili risulta predominante, spiegando la  maggiore e più repentina riduzione dell’altezza, rappresentando al tempo stesso un segno prognostico favorevole  (risposta al trattamento) e sfavorevole (predominanza di cellule epitelioidi e ad alta malignità).

CONDIVIDI
Articolo precedenteMelanoma della coroide
Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.