Le ametropie: cosa sono, quali sono?

Siete andati dal medico oculista e vi è stata diagnosticata un’ametropia? Niente panico: il termine può essere poco conosciuto ma, al contrario, le patologie le avete sicuramente già sentite: un occhio ametrope può essere affetto da miopia, astigmatismo o ipermetropia (un articolo di Vision Future spiega bene quest’ultima).

Che cos’è un’ametropia?

Per ametropia si intende un difetto della vista dovuto a un vizio di rifrazione dell’occhio: in pratica, quando l’accomodazione è rilassata, il fuoco del diottro non coincide con il piano retinico, e questo comporta una visione distorta o poco chiara. Per contro, un occhio sano e con vista normale viene chiamato emmetrope.  

Le cause di questi disturbi possono essere varie, da quelle fisiche ed empiriche a quelle genetiche; spesso e volentieri, infatti, i difetti della vista corrono nel nostro dna e vengono percepiti solo in età più avanzata, a causa del naturale meccanismo di accomodazione, che non aggiusta più la vista come in precedenza.

I tre difetti dell’occhio ametrope

Esistono tre tipologie di ametropia: sono la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia. Vediamole più nel dettaglio.

La miopia

La miopia è quell’ametropia per la quale il fuoco immagine si trova davanti al piano retinico invece che sulla retina; questo comporta che il punto più lontano nel quale si ottiene una visione nitida senza uso dell’accomodazione sia posto a una distanza finita invece che infinita. Per conseguenza, l’occhio miope avrà difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti lontani, mentre lo farà in modo ancora più efficiente rispetto all’occhio emmetrope per quelli vicini.  La miopia è causata comunemente da un problema fisico dell’occhio, che presenta una lunghezza eccessiva del bulbo oculare, in genere dovuto a fattori genetici o ambientali.

L’astigmatismo

L’astigmatismo è l’ametropia che provoca l’assenza di un unico punto focale. Già dall’etimologia del termine possiamo comprendere il disturbo nello specifico: si tratta infatti dell’unione tra a- e stigmé, che in greco antico letteralmente significa, appunto, “assenza di un punto”. Nell’astigmatismo, l’occhio ha un difetto per il quale non riesce a creare un’immagine puntiforme di un oggetto puntiforme, e per questo la visione risulta distorta. L’astigmatismo è spesso dovuto a cause ereditarie ed è una condizione che affligge cornea e cristallino con anomalie nella loro forma e nella rigidità.

L’ipermetropia

L’ipermetropia è un’ametropia che impedisce all’occhio di vedere correttamente gli oggetti da vicino a causa dei raggi luminosi che, invece di arrivare correttamente sulla superficie dell’occhio, si focalizzano oltre la retina, impedendo la visione a fuoco. Sino ai 40 anni circa l’ipermetropia, soprattutto se lieve, viene aggiustata naturalmente dall’accomodazione: la vista rimane normale e l’unico sintomo del disturbo è un affaticamento della vista. Dopo i 40 anni, l’accomodazione inizia a non funzionare più perfettamente, quindi si ha in genere un deciso peggioramento del difetto. La causa fisica dell’ipermetropia è l’esatto contrario del difetto di miopia: si tratta infatti di bulbo oculare troppo corto.

Un’ametropia…o altro?

Un altro difetto della vista molto comune è la presbiopia; la presbiopia viene spesso confusa per un’ametropia ma, nel caso di questo disturbo, che rende la visione da vicino sempre più sfocata, il problema è nel fisiologico invecchiamento del sistema oculare e non in un difetto dello stesso. La presbiopia, infatti, si presenta in modo sostanziale dopo i 40 anni, quando il cristallino inizia a perdere elasticità e l’accomodazione, d’altro canto, non riesce più a correggere il problema.

Cure per l’occhio ametrope

Siete affetti da un’ametropia: come fare? Il medico oculista che ve l’ha diagnosticata certamente vi consiglierà i prossimi step da percorrere. In genere vi prescriverà occhiali o lenti a contatto adatti a correggere il vostro problema e a bilanciare la mancanza di diottrie. Un’altra strada che sempre più persone decidono di percorrere, inoltre, è quella della chirurgia: grazie a operazioni sempre più precise, veloci e indolori, in pochi minuti è possibile risolvere problemi che ci costringerebbero ad anni di occhiali, e far sì che il nostro occhio ametrope si comporti con quello emmetrope.

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Diplomatosi presso il Liceo Scientifico "O. Tedone" di Ruvo di Puglia(Ba) è attualmente iscritto al quarto anno del C.d.L. in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Chieti e Pescara "G. d'Annunzio". Appassionato di nuove tecnologie, programmazione e comunicazione si occupa della gestione tecnica della piattaforma MedMedicine. Social: Facebook, Twitter, Google+