Definizione: Esoftalmo ed enoftalmo sono alterazioni della posizione antero-posteriore del bulbo oculare

 

Richiami di anatomia: il bulbo oculare in condizioni normali (sguardo diretto in avanti) risulta sporgente di 15-18 mm, oltre la linea immaginaria che congiunge in senso orizzontale la connessione palpebrale nasale.

 

 

Esoftalmo

Sinonimi: proptosi

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Esoftalmo Definizione

protrusione anomala del bulbo oculare

esoftalmo tiroideo

Esoftalmo classificazione ed eziologia:

  • In base ai lati coinvolti:

–          Monolaterale: derivano da traumatismi, infiammazioni (es: cellulite orbitaria), vasculopatie e pseudotumori

–          Bilaterale: derivano da alterazioni craniche, alterazioni endocrine (es: morbo di Graves-Basedow o tiroidite di Hashimoto), esoftalmo edematoso maligno

  • In base alla direzione dell’esoftalmo:

–          Assiale: sono determinate dalle patologie insite nel cono muscolare (es: emangioma cavernoso e tumori del nervo ottico, tireopatie, cellulite orbitaria)

–          Eccentrico (o laterale): sono determinati dalle patologie al di fuori del cono muscolare (NB la direzione è determinata dalla sede della massa)

 

Focus on: esiste anche un esoftalmo non fisso ma pulsante, sincrono con il cuore e riducibile, che si associa alla fistola carotido-cavernosa.

 

Esoftalmo Segni e sintomi

incompleta chiusura palpebrale che espone la superficie oculare a secchezza e traumatismi corneali. Una complicanza che accompagna le forme gravi è la diplopia da paralisi dei muscoli estrinseci dell’occhio.

L’esoftalmo endocrino si caratterizza per retrazione della palpebra superiore, quello di origine tumorale no.

 

Esoftalmo Diagnosi e stadiazione

clinica con il supporto dell’esoftalmometro di Hertel (il più diffuso ed utilizzato). Lo strumento viene poggiato sui bordi orbitari esterni e, in questo modo, si collima sul piccolo specchio l’immagine degli apici corneali contro una scala millimetrata.

Di supporto nella valutazione  è l’ecografia A scan che permette di valutare l’eco di ritorno del tessuto adiposo retrorbitario.

Quando la comparsa dell’esoftalmo è improvvisa, la causa deve essere ricercata mediante TC o RMN dell’orbita.

Ovviamente non si può prescindere da un esame oftalmologico che comprende la misurazione dell’acuità visiva, l’esame del segmento anteriore dell’occhio (per valutare una eventuale sofferenza corneale), l’esame del fondo oculare e la valutazione della motilità oculare.

 

Esoftalmo Diagnosi differenziale

pseudoproptosi (deriva da asimmetria facciale oppure da microftalmo o da miopia elevata)

 

Esoftalmo terapia

quella della patologia di base. Si raccomanda l’uso di lacrime artificiali e bende per chiudere l’occhio di notte.

Spesso si ricorre alla decompressione chirurgica:

La tecnica prevede l’ampliamento dello spazio orbitario osseo grazie alla rimozione delle due pareti orbitarie più sottili che confinano con i seni nasali.

Un secondo intervento può essere necessario per la correzione della retrazione palpebrale superiore ed inferiore, associandola anche alla rimozione del grasso in eccesso, se necessario.

 

 

Enoftalmo

Enoftalmo Definizione

arretramento del bulbo superiore a 2 mm che si presenta come un infossamento del bulbo oculare

 

Enoftalmo classificazione ed eziologia

classificazione di Bonamour:

–          Enoftalmo intermittente: tipico della sindrome di retrazione di Stilling-Duane-Turck

–          Enoftalmo costante: sequela degli interventi di strabismo, di sindromi cachettiche, della sindrome di Bernard Horner (miosi + ptosi + enoftalmo), stato di disidratazione cronica, traumatismi, sequela dello svuotamento di un flemmone orbitario, complicanza di alcuni fibromi

 

Enoftalmo diagnosi

clinica

Enoftalmo Diagnosi differenziale

ptosi palpebrale (spesso viene confuso)

 

NB i disturbi di posizione del globo sono di interesse multidisciplinare! Esempio: l’esoftalmo tireotossico è di pertinenza dell’endocrinologo, oppure l’enoftalmo traumatico è di competenza del chirurgo maxillo-facciale.

 

 

 

Bibliografia

Oftalmologia clinica – Kanski

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Nato il 16/07/1987 a Terlizzi (BA). Maturità scientifica conseguita nel 2006 presso il Liceo Scientifico O. Tedone - Ruvo di Puglia (BA) con voti 100/100. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 2012, presso l'Università degli Studi 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara, discutendo la tesi in oftalmologia con titolo 'STUDIO IN MICROSCOPIA CONFOCALE IN VIVO DELLE GHIANDOLE DI MEIBOMIO NEL GLAUCOMA' con relatore, Prof. Leonardo Mastropasqua. Corsista di Medicina Generale in Puglia da dicembre 2013 ad agosto 2015. Attualmente Specializzando in Oftalmologia presso l'Azienda Consorziale del Policlinico di Bari.